Il Portogallo conferma la guida socialista. Si infrange l’avventura della destra

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Portogallo
(foto ps.pt)

Proiezioni tutte a favore del Partito socialista del premier, Antonio Costa, nelle elezioni anticipate in Portogallo. I portoghesi hanno scelto serietà e stabilità, a fronte dei rischi di irresponsabili avventure populiste e sovraniste. Un auspicio per l’Europa, che giunge a poche ore dalla rielezione di Mattarella a Presidente della Repubblica in Italia. Occorre dire che anche in Portogallo i sondaggi pre-voto indicavano la vittoria della destra. Per fortuna gli elettori votano con la loro testa come accaduto negli Usa, rispetto all’eversione promossa dell’ex presidente tycoon.

Maggioranza

Le proiezioni da Lisbona giungono a dare come possibile una maggioranza assoluta dei socialisti, che potrebbero avere da soli i 116 seggi di necessari per governare. Lontani gli avversari di destra del PSD. Avanza ma non in modo decisivo l’estrema filo-salazarista di Chega. In difficoltà la sinistra del Bloco de Esquerda e di CDU, così come gli animalisti di il PAN. Alla chiusura dei seggi per le elezioni anticipate tre exit poll concordano nell’indicare i socialisti tra il 37% e il 42,4% dei voti. Il PSD di centrodestra segue con un consenso in calo tra il 26,7% e il 35%.

Costa

Il primo ministro Costa aveva chiuso la campagna elettorale affermando: “Il Portogallo ha bisogno di stabilità, dopo questi due difficili anni di lotta contro la pandemia”. Il premier socialista spagnolo, Pedro Sanchez, e il cancelliere socialdemocratico tedesco, Olaf Scholz, hanno dato il loro sostegno a Costa durante la campagna elettorale. Scholz ha definito Costa un “instancabile difensore della giustizia sociale”. Il governo di Costa aveva lavorato per contenere le misure di austerità e rilanciare economia e occupazione, nonostante il peso della pandemia da COVID-19.

Consensi

Il leader del centrodestra Rui Rio aveva cercato consensi sbandierando i soliti tagli fiscali a vantaggio dei più ricchi. Si era giunti al voto anticipato dopo che le due formazioni di sinistra il Bloco de Esquerda e CDU (comunisti e Verdi) avevano bocciato la legge di bilancio presentata da Costa. Ma le due formazioni non sembrano aver acquisito consensi elettorali grazie al loro oltranzismo. Avanza, ma non in modo travolgente il partito di estrema destra Chega, che avrà qualche seggio in più rispetto all’unico deputato che aveva finora.

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