Sintomi di avvelenamento per Abramovich. Sta partecipando ai colloqui di pace su incarico di Zelensky

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Abramovich
(foto Fars Media Corporation da en.wikipedia.org)

Roman Abramovich sarebbe stato avvelenato mentre partecipava ai colloqui di pace per l’Ucraina il 3 e il 4 marzo scorsi. Un portavoce dell’oligarca russo ha confermato che il miliardario, 55 anni, ha riscontrato sintomi riconducibili a un avvelenamento. Il fatto era stato anticipato dal Wall Street Journal. Secondo alcune testimonianze Abramovich e altri due negoziatori durante le trattative al confine tra Ucraina e Bielorussia hanno presentato sintomi quali occhi rossi, lacrimazione intensa e dolorosa e desquamazione della pelle di viso e mani. Le condizioni sono poi migliorate e che non ci sarebbe pericolo di vita. Gli esperti interpellati hanno affermato che è difficile determinare se i sintomi siano riconducibili a un agente chimico o biologico o da un esposizione a radiazioni.

Campioni

Al momento non si segnalano problemi per il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che aveva incontrato Abramovich. Mercoledì scorso a Mosca Abramovich ha anche incontrato il presidente russo, Vladimir Putin. Fonti vicine all’oligarca indicano che Abramovich continuerà a partecipare ai negoziati, secondo la richiesta rivoltagli da parte ucraina, nel tentativo di porre fine alla guerra. Secondo il sito di giornalismo investigativo Bellingcat, che aveva individuato un agente nervino come causa dell’avvelenato di Alexei Navalny nel 2020, non è stato possibile organizzare una tempestiva raccolta di campioni nella città di Leopoli. Secondo il sito il sospetto avvelenamento “non era destinato a uccidere, era solo un avvertimento”.

Agenti

Da parte russa non sono giunte informazioni. Negli ultimi anni agenti dei servizi di intelligence di Mosca avrebbero portato a termine vari attacchi con sostanze letali contro oppositori e fuorusciti in Russia e all’estero. Zelensky ha chiesto al presidente USA Biden di non imporre sanzioni ad Abramovich, proprio per il suo ruolo di negoziatore. L’oligarca che ha anche la cittadinanza portoghese à stato tuttavia colpito dal Regno Unito e dall’Unione Europea.

Umanitario

Abramovich si sarebbe speso in particolare sul fronte umanitario, per favorire l’evacuazione dei civili ucraini dalla città assediata di Mariupol. La scorsa settimana il patron del Chelsea è stato in Polonia e in Ucraina, poi oggi a Istanbul. La defunta madre di Abramovich era ucraina. I colloqui di pace dovrebbero riprendere in modo formale martedì in Turchia. Zelensky ha indicato che l’Ucraina è aperta al compromesso, mantenendo uno status neutrale se ricevesse garanzie di sicurezza vincolanti sia dall’Occidente sia da Mosca. Qualsiasi accordo con la Russia dovrebbe poi essere approvato da un referendum popolare da tenersi dopo il ritiro delle forze russe nelle posizioni precedenti all’attacco del 24 febbraio.

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