Il Canada verso il blocco delle armi da fuoco

In nord America il premier canadese Trudeau vuole ‘congelare’ la proprietà delle armi e vietare anche l'uso delle armi giocattolo che sono fotocopie di fucili e pistole vere

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Canada
(foto Alexander Lesnitsky da Pixabay)

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha annunciato lunedì una proposta di ‘congelamento’ della proprietà di armi da fuoco in Canada che ne vieterebbe effettivamente l’importazione e la vendita. Questo a seguito delle recenti sparatorie di massa avvenute ancora una volta nei vicini Stati Uniti d’America. Il disegno di legge deve ancora essere approvato dal Parlamento. “Stiamo introducendo una legislazione per attuare un blocco nazionale sulla proprietà delle armi”, ha detto Trudeau in una conferenza stampa. Nella quale erano presenti anche famiglie e amici delle vittime della violenza armata.

Assalto

“Ciò significa che non sarà più possibile acquistare, vendere, trasferire o importare pistole in qualsiasi parte del Canada”, ha affermato. “In altre parole, stiamo limitando il mercato delle pistole”. Già nel 2020, dopo che la peggiore sparatoria di massa del Canada provocò 23 morti nella Nuova Scozia, il governo aveva vietato 1.500 tipi di armi da fuoco, militari o d’assalto (come il fucile AR-15).

Pistole

Oggi Trudeau ha dovuto riconoscere che la violenza armata continua ad aumentare. Sebbene l’agenzia statistica di Stato abbia riferito, la scorsa settimana, che i crimini violenti legati alle armi da fuoco rappresentano meno del tre per cento di tutti i crimini violenti in Canada. Dal 2009 il tasso pro capite di pistole puntate contro qualcuno è quasi triplicato, mentre la velocità con cui una pistola è stata sparata con l’intento di uccidere o ferire è quintuplicata. La polizia canadese, inoltre, si trova troppo spesso a fronteggiare il contrabbando di armi dagli Stati Uniti. Questa sembra essere la principale fonte di approvvigionamento di pistole del Paese. Il ministro della Pubblica Sicurezza Marco Mendicino ha stimato che ci siano in circolazione circa un milione di pistole in Canada. Un aumento significativo rispetto a dieci anni fa.

Nuova legge

L’attenzione dell’opinione pubblica verso i recenti fatti di sangue accorsi, nella scuola texana la scorsa settimane e nel supermercato nello stato di New York, ha accelerato in Canada il processo di regolamentazione e congelamento delle armi da fuoco. Poiché anche se il tasso di omicidi con armi da fuoco è inferiore a quello degli Stati Uniti, è comunque superiore al tasso di altri paesi ricchi e il trend è in aumento. Secondo Statistics Canada, l’agenzia governativa, nel 2020 era cinque volte il tasso dell’Australia. Oggi Trudeau è pronto a vietare anche le armi giocattolo. Nonostante i liberali abbiano la minoranza di seggi in Parlamento la nuova legge potrebbe essere approvata con il sostegno del Nuovo Partito Democratico di sinistra.

Normativa

Secondo la nuova normativa si attiverebbe anche l’inibizione dell’utilizzo di alcuni fucili giocattolo che sembrano armi vere. Le lobby canadesi che invece sono favorevoli alle armi da fuoco hanno cercato di impedire negli anni il rispetto delle leggi governative contro l’uso delle armi. Ma questi gruppi non sono minimamente paragonabili alle loro controparti americane come la NRA, la National Rifle Association, che opera in favore dei detentori di armi da fuoco negli Stati Uniti. Dunque non ci sono tanti dubbi che anche la nuova proposta di Trudeau riuscirà a passare in Parlamento. 

Armi giocattolo

Il problema delle armi finte che sembrano vere è un dramma che la polizia di Toronto conosce bene. La scorsa settimana un uomo in possesso di una pistola a pallini è stato freddato dai poliziotti che hanno confuso – a ragione –  l’arma giocattolo con una reale. Per evitare queste tragedie inutili il presidente della Canada Police Association, Tom Stamatakis ha accolto con favore alcuni dei punti contenuti nella nuova legge proposta dal governo in carica. Come la soppressione delle armi false e il congelamento del possesso delle armi vere. “Non è possibile distinguere tra un’arma da fuoco finta ma replicata da una vera e un’arma da fuoco reale”, ha dichiarato Stamatakis. In particolare, è estremamente difficile distinguerle nella concitazione di un intervento urgente degli agenti di Polizia. Dall’altra parte il capo della ‘Canadian Coalition’ per il diritto di possedere le armi da fuoco ha affermato che il blocco delle pistole chiesto da Trudeau è assurdo. E che le normative vigenti sono sufficienti per avere la situazione delle licenze di armi sotto controllo.

Trudeau

Il primo ministro canadese ha dichiarato che “Le persone dovrebbero essere libere di andare al supermercato, a scuola o al luogo di culto senza paura. E dovrebbero essere libere di andare al parco o a una festa di compleanno senza preoccuparsi di cosa potrebbe succedere loro. Non dovrebbero avere paura di essere colpite da un proiettile vagante”. E ha concluso dicendo che “La violenza armata è un problema complesso. Ma alla fine la matematica è davvero molto semplice: meno armi sono nelle nostre comunità, più tutti saranno al sicuro”. La legge proposta priverebbe inoltre della licenza di armi da fuoco chiunque sia coinvolto nella violenza domestica o nello stalking e sottrarrebbe armi a quelle ritenute un rischio per sé o per gli altri, oltre a rafforzare la sicurezza delle frontiere e le sanzioni penali per il traffico di armi. Vieterebbe anche i caricatori a pistola lunga in grado di contenere più di cinque proiettili.