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domenica, 25 Settembre 2022

Afghanistan: analisi Ce.S.I., a un anno dal ritorno dei talebani a Kabul il rischio è la catastrofe umanitaria

A un anno dal ritorno dei talebani a Kabul, il rischio è la catastrofe umanitaria. “Il 19 agosto 2021, quattro giorni dopo l’ingresso trionfale dei talebani a Kabul, il portavoce del movimento, Zabiullah Mujahid, annunciava la ricostituzione dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan”. Parte da qui l’analisi redatta da Claudia Annovi e Tiziano Marino per il Ce.S.I.-Centro Studi Internazionali Centro Studi Internazionali, il think tank presieduto da Andrea Margelletti.

Insorgenza

Dopo due decenni alla guida dell’insorgenza contro i governi succedutisi a Kabul con il sostegno internazionale a guida Usa, i talebani hanno dovuto fare i conti con il controllo e l’amministrazione del Paese. Innanzitutto hanno puntato a eliminare qualsiasi forma di opposizione, militare e civile. Quindi hanno adottato “politiche di matrice confessionale radicale, in violazione dei diritti civili e delle libertà politiche di intere fasce di popolazione, che hanno condannato l’Emirato all’isolamento internazionale”. In un momento di profonda destabilizzazione del contesto internazionale, – notano gli analisti Ce.S.I. – l’Afghanistan si trova ripiegato su sé stesso e in preda a una profonda crisi economica, che rischia di trasformarsi in una catastrofe umanitaria.

Daesh

“Qualora il progetto politico dell’Emirato non risultasse più ideologicamente appetibile o economicamente conveniente, le difficoltà dell’esecutivo talebano potrebbero tradursi in un crescente numero di defezioni a vantaggio della branca locale di Daesh”. Dopo la rivelazione dell’ospitalità concessa a Ayman al Zawahiri, numero uno di al-Qaida, eliminato da missili Usa proprio nel centro di Kabul, la la leadership talebana ha perso ulteriormente credibilità agli occhi della Comunità internazionale.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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