17.3 C
Roma
venerdì, 9 Dicembre 2022

Libano: esercitazione “Steel Storm II-2022” per i Caschi Blu italiani dell’UNIFIL

A Naqoura, nel Libano del sud, testate le procedure di interoperabilità in ambito multinazionale e interforze

I Caschi Blu della missione della Nazioni Unite UNIFIL in Libano hanno condotto dal 20 al 23 settembre l’esercitazione semestrale multinazionale e interforze “Steel Storm II-2022”. L’evento ha permesso di addestrare i peacekeeper alle procedure di integrazione delle varie componenti operative del dispositivo militare composto da 48 nazioni. Nonché di incrementare il coordinamento e la cooperazione tra le unità operative della missione e la controparte strategica rappresentata dalle Forze Armate libanesi (LAF). L’Italia costituisce una delle componenti più cospicue in termini numerici della missione di pace dell’ONU.

Fuoco

La “Steel Storm” ha visto i soldati italiani e i colleghi appartenenti agli altri battaglioni di manovra dei contingenti UNIFIL addestrarsi nell’impiego delle armi individuali e di reparto. Sono state sviluppate attività a fuoco statiche e dinamiche. Significativa l’interoperabilità con la 5^ Brigata LAF, unità operativa schierata nel South Litani Sector (SLS), l’area geografica corrispondente a quella del dispiegamento delle forze ONU nella regione. Alla giornata conclusiva dell’attività addestrativa ha presenziato il capo della missione e comandante delle Forze UNIFIL in Libano, generale di Divisione Aroldo Lazaro. Presenti tutti i comandanti delle unità dipendenti, tra cui il generale di Brigata Giuseppe Bertoncello, comandante del Settore Ovest e del contingente italiano.

Aosta

La missione italiana in Libano è attualmente a guida della Brigata “Aosta”. L’unità è al suo terzo mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite. La Brigata Meccanizzata “Aosta” è una delle Grandi Unità dell’Esercito. Di stanza a Messina, si compone di un reparto comando, due reggimenti di fanteria, uno bersaglieri, uno di cavalleria, uno d’artiglieria ed uno del genio. In Libano ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL, in cui operano 3.800 Caschi Blu di 16 Paesi e di cui fanno parte oltre 1.000 militari italiani. Le attività svolte nel teatro operativo sono condotte con il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo. Il COVI è l’organo di staff del Capo di Stato Maggiore della Difesa incaricato della pianificazione, coordinamento e direzione delle operazioni militari e delle esercitazioni interforze nazionali e multinazionali.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

Altro dall'autore

Articoli più letti