Grecia/Turchia: svolta nell’Egeo, “nuova era” nei rapporti tra Atene e Ankara. Erdogan stringe la mano a Mitsotakis

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Egeo
(foto account FB Kyriakos Mitsotakis)

Svolta nei rapporti tra Grecia e Turchia, rivali storici nell’area dell’Egeo. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in visita nella capitale greca, stringe la mano al premier conservatore, Kyriakos Mitsotakis, e parla di una “nuova era” nei rapporti tra Atene e Ankara. Il viaggio di Erdogan fa parte dell’impegno a ricucire le relazioni, spesso difficili, con gli alleati occidentali della NATO.

Cipro

Grecia e Turchia sono da tempo rivali regionali, a partire dalla vicenda di Cipro – la cui parte settentrionale è stata occupata dai turchi nel 1974 – e dalle tensioni per lo sfruttamento, anche di importanti giacimenti di idrocarburi, nelle aree economiche di influenza. Le controversie hanno portato i due paesi sull’orlo della guerra per tre volte negli ultimi 50 anni. Un significativo segnale di appeasement era venuto all’indomani del potente terremoto del febbraio scorso in Turchia, con almeno 50mila vittime e pesanti distruzioni, con l’invio da parte di Atene di soccorritori e di aiuti.

Buon vicinato

Erdogan si è recato ad Atene con intenzioni positive, nella sua prima visita ufficiale nella capitale greca dal 2017. Mitsotakis si è rivolto a Erdogan chiamandolo: “Caro Tayyip”. I due leader hanno firmato una storica dichiarazione “di amicizia e di buon vicinato”. Siglati anche una dozzina di accordi su temi specifici, tra cui energia, istruzione, agricoltura, sport, tecnologia e turismo. “Vogliamo trasformare l’Egeo in un mare di pace – ha detto Erdogan -. Vogliamo essere un esempio per il mondo. Dobbiamo essere ottimisti, non c’è nessun problema tra noi che sia irrisolvibile. Credo sia meglio discutere guardando il bicchiere mezzo pieno”. Mitsotakis ha ricordato: “La geografia e la storia ci hanno imposto di vivere vicini. Sento il dovere storico di portare i due Stati fianco a fianco”. Il premier greco intende ricambiare la visita Ankara la prossima primavera.

Migranti

Delicato resta il tema Cipro. Mitsotakis ha richiamato il rispetto delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Mentre Erdogan ha auspicato il “una soluzione giusta, duratura e sostenibile, basata sulla realtà dell’isola, che andrà a vantaggio dell’intera regione”. Passi più concreti sulla questione migranti, a cominciare da una migliore comunicazione tra le due guardie costiere. Il fenomeno migratorio, secondo il premier greco, si è ridotto significativamente nell’ultimo periodo, grazie al presidio sistematico delle frontiere terrestri e marittime di entrambi i Paesi. In ballo anche importanti accordi economici. Erdogan ha dichiarato di voler in prospettiva raddoppiare il volume degli scambi bilaterali, portandolo a circa 9 miliardi di euro rispetto agli attuali 4,5 miliardi.

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