Iran e Pakistan smettono di spararsi

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Iran e Pakistan hanno deciso di smettere di attaccarsi a colpi di raid aerei incrociati e almeno questa crisi – che rischiava di allargare pericolosamente il conflitto in corso in Medioriente – sembra superata. Con la svolta di oggi la tensione ta i due paesi confinanti è immediatamente calata, non si sa se e quanto per effetto degli sforzi diplomatici cinesi visto che Pechino aveva subito offerto la sua mediazione a Islamabad e Teheran. Fatto sta che dopo i raid incrociati dei giorni scorsi i due paesi hanno concordato una “de-escalation”. La notizia al termine di un colloquio tra il ministro degli Esteri di Islamabad Jalil Abbas Jilani e il collega iraniano Hossein Amir-Abdollahian. I due hanno anche discusso del ritorno degli ambasciatori nelle due capitali. In una nota il governo pachistano ha ricordato le relazioni fraterne tra i due paesi, mentre Jilani ha auspicato di lavorare con Teheran sulla base di uno “spirito di fiducia reciproca e cooperazione” sottolineando che il rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità deve essere alla base di questa cooperazione. Tra i due paesi sembra così tornato il sereno ma si è rischiato grosso dopo il primo raid iraniano in territorio pachistano e la risposta di Islamabad di ieri l’altro. Mercoledì in seguito agli attacchi aerei iraniani contro i presunti nascondigli di Jaish al-Adl all’interno del territorio pakistano, Islamabad aveva richiamato il suo ambasciatore da Teheran e il giorno dopo le forze armate pachistane avevano effettuato sette diversi attacchi in territorio iraniano prendendo di mira i campi dei gruppi secessionisti baluci.(foto RaiNews)

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