Fiato sospeso in attesa della ‘vendetta’ di Teheran contro Israele

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Fiato sospeso in Israele e in tutto il Medio Oriente per l’attesa ‘vendetta’ iraniana contro lo stato ebraico che secondo l’intelligence americana potrebbe svilupparsi nelle prossime 24-48 ore con un massiccio attacco di missili e droni sulle città israeliane.

Si tratterebbe della risposta diretta di Teheran all’attacco israeliano contro il consolato iraniano a Damasco della settimana scorsa in cui è rimasto ucciso un alto ufficiale dei pasdaran e altri responsabili militari del regime degli ayatollah. La guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Alì Khamenei, l’ha annunciato all’indomani dell’attacco di Damasco: “Israele sarà punito”.

In stato di massima allerta l’esercito israeliano. Netanyahu che ha riunito il gabinetto di guerra ha già fatto sapere che Israele è pronta a rispondere contro chiunque in caso di attacco e gli Usa hanno annunciato che invieranno rinforzi in Medio Oriente sullo sfondo delle minacce iraniane contro Israele. “Un attacco diretto dell’Iran comporterà una appropriata risposta da parte di Israele” ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, in una conversazione telefonica con il suo omologo Usa Lloyd Austin. I due – secondo una nota ufficiale – hanno discusso della “preparazione ad un attacco iraniano contro lo Stato di Israele, che potrebbe portare ad un’escalation nella regione”. “Siamo pronti a difenderci sul territorio e in aria, in stretta cooperazione con i nostri partner. Sappiamo come rispondere” ha sottolineato Gallant al termine di un incontro con il generale Michael Kurilla, capo del Comando centrale Usa (Centcom).

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