
La data del voto è il 5 novembre, ma le presidenziali USA sono già iniziate con il voto anticipato, di persona o per posta. Prima a partire la Georgia, uno dei sette Stati chiave che potranno determinare la vittoria della democratica Kamala Harris o del repubblicano Donald Trump.
Partecipazione
Praticamente in tutti gli Stati degli USA è possibile votare prima della giornata elettorale ufficialmente programmata. L’idea è quella di aumentare la partecipazione, ridurre la congestione ai seggi il giorno delle elezioni e di evitare possibili discriminazioni nei confronti di persone che potrebbero avere impedimenti effettivi per recarsi alle urne nell’unico giorno di votazioni. In ogni caso lo spoglio e il conteggio dei voti espressi in anticipo avverrà soltanto alla chiusura delle operazioni di voto del 5 novembre. In Georgia si è registrata una affluenza record nel primo giorno di voto anticipato. Nel 2020 Biden vinse per soli 12mila voti e Trump è stato accusato di aver cercato di ribaltare la sconfitta, influenzando il massimo funzionario elettorale dello Stato.
Peach State
Sia Harris sia il tycoon hanno investito notevoli risorse per la campagna elettorale in quello che viene chiamato “The Peach State“, perché vi si producono le migliori pesche di tutti gli Stati Uniti. In uno Stato a tradizione repubblicana i candidati si sono mossi non soltanto nella capitale Atlanta, ma anche nelle contee rurali e in centri importanti come la città di Savannah, porto sull’Atlantico, dove per i dem sono scesi in campo anche l’ex presidente Bill Clinton e il “Second Gentleman” degli Stati Uniti , ovvero il marito della vicepresidente Harris, Dough Emhoff, noto avvocato di origini ebraiche.
Chiave
I sondaggi suggeriscono che Harris continui a mantenere un leggero vantaggio su Trump a livello generale negli Stati Uniti, ma il quadro diventa molto più serrato se si analizzano gli Stati chiave, dove entrambi puntano a vincere e i margini di distacco nei sondaggi sono sottilissimi. Si tratta di Nevada, Wisconsin, Pennsylvania, Michigan, Georgia, North Carolina e Arizona. Harris, in particolare, sta intensificando gli sforzi per conquistare gli elettori neri e latini, puntando a motivarli a presentarsi alle urne. Partecipazione che potrebbe rivelarsi cruciale, in una gara che sembra destinata a giocarsi fino all’ultimo consenso di coloro che al momento sono ancora indecisi.
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