
L’IDF, le forze armate israeliane, hanno eliminato il capo di Hamas, Yahya Sinwar. La primula rossa di Gaza, 61 anni, è stato l’ideatore dell’attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele, che ha provocato oltre 1.200 morti e il prelevamento di circa 240 ostaggi, dei quali più di 100 ancora nelle mani dei terroristi palestinesi. Il corpo di Sinwar, obiettivo numero uno nella Striscia di Gaza, è stato identificato dalle cartelle cliniche e dentarie, risalenti al periodo in cui era detenuto in una prigione israeliana.
Corpi
L’eliminazione del capo assoluto di Hamas, dopo l’uccisione mirata nel luglio scorso a Teheran del capo politico Ismael Hanieyh, è avvenuta nel corso di una operazione antiterrorismo in una località nella parte sud della Striscia, al momento segreta per motivi di sicurezza. L’operazione, considerata dagli osservatori un successo militare significativo per Israele e un duro colpo per Hamas, è stata condotta da soldati della brigata conosciuta con l’acronimo ebraico di Bislah, che comprende militari in formazione come comandanti di squadra e sergenti di plotone del corpo di fanteria. Durante la bonifica di un caposaldo di Hamas in un edificio parzialmente demolito, ma dotato di trappole esplosive, i soldati hanno ritrovato i corpi di tre miliziani.
Sorpresa
In una prima fase, proprio per la presenza di esplosivi e granate, sono stati utilizzati dei droni per esaminare la scena. A sorpresa uno dei terroristi mostrava forti somiglianze con Sinwar. Fonti militari non escludono che l’uccisione possa essere avvenuta in modo fortuito e comunque in assenza di precise informazioni di intelligence. Immediatamente IDF, il servizio di sicurezza interno Shin Bet e l’unità forense della polizia israeliana hanno proceduto con i rilievi per l’identificazione. Si riteneva che il leader di Hamas, che non utilizzava alcun dispositivo elettronico per non essere individuato, si rifugiasse nell’ampia rete di tunnel sotterranei scavata da Hamas in tutta Gaza, tenendo come scudo alcuni degli ostaggi israeliani. Secondo alcune fonti il capo di Hamas la scorsa settimana aveva interrotto un lungo silenzio durato settimane, riprendendo contatto con i mediatori del Qatar. Gli altri terroristi uccisi sarebbero le guardie del corpo, un funzionario di alto rango della sicurezza di Hamas e un miliziano che lavorava come insegnante per l’UNRWA.
Ostaggi
Un portavoce israeliano ha affermato che le famiglie degli ostaggi sono state informate del fatto che sulla scena non era presente alcuno dei loro congiunti. Sinwar era stato rilasciato da una prigione israeliana nel 2011 nel quadro di uno scambio di prigionieri. Nella gerarchia di Hamas al potere a Gaza si era ritagliato il ruolo di figura intransigente e molto influente, che ha sempre puntato sulla carta del confronto armato rispetto alle iniziative diplomatiche. La sua morte non porrà immediatamente fine alla guerra, che dura un anno e che ha devastato la Striscia di Gaza con un pesante numero di vittime civili, ma non è escluso possa avvicinare una tregua.
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