
Un cambiamento storico: l’ex leader dell’opposizione in Botswana, Duma Boko, è il nuovo presidente. Ha vinto le elezioni che hanno posto fine, nel Paese dell’Africa meridionale senza sbocco al mare, a quasi sessant’anni di governo del partito al potere dal giorno dell’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1966. Questa significativa pagina di democrazia rappresenta al momento la transizione più pacifica nell’Africa contemporanea. Il Botswana – in gran parte coperto dal deserto del Kalahari, è poco più grande della Francia, ma con soltanto 2 milioni e mezzo di abitanti – è il secondo produttore al mondo di diamanti naturali dopo la Russia e primo in termini di valore a partire dal 2023.
Transizione pacifica
Il partito del neopresidente Boko, Umbrella for Democratic Change (UDC), ha scalzato dal potere dopo 58 anni ininterrotti, il Botswana Democratic Party (BDP). Il presidente uscente, Mokgweetsi Masisi, ha ammesso la sconfitta: “Sebbene volessi un secondo mandato, mi faccio da parte rispettosamente e parteciperò a un processo di transizione senza intoppi”. Con il voto del 30 ottobre il Botswana ha voltato pagina. Il BDP, classificato come partito conservatore paternalista, ma che è anche membro consultivo dell’Internazionale socialista, è stato nettamente battuto dall’opposizione di centrosinistra dell’UDC, che ha ottenuto 36 seggi alla Assemblea nazionale. Governerà con una maggioranza di 5 voti. Il BDP è finito addirittura al quarto posto con soli 4 seggi, dietro ad altre due formazioni: il Botswana Congress Party (15 seggi) e il Botswana Patriotic Front (5).
Diversificare
Boko, 54 anni, avvocato, laureato a Harvard, è diventato secondo la Costituzione del Botswana presidente della Repubblica e capo del governo. Il Botswana è uno dei Paesi del Continente africano con gli standard di vita più elevati, ma la crisi mondiale del settore diamanti ha avuto un impatto negativo sull’economia. I diamanti rappresentano, secondo la Banca Mondiale, oltre l’80% delle esportazioni del Botswana e un quarto del suo PIL. Nella prima metà del 2024 le vendite di diamanti sono diminuite di quasi il 50%, mettendo in difficoltà le casse statali. Un crollo provocato anche all’ascesa dei diamanti sintetici, che stanno superando la domanda di quelli naturali in mercati chiave come Cina e Stati Uniti. Il BDP ha dovuto affrontare l’accusa di non aver fatto abbastanza per diversificare l’economia e di aver imposto pesanti misure di austerità. Il tutto in un quadro di aumento dei prezzi e della disoccupazione salita a più del 27%, con ripercussioni soprattutto per i giovani.
Sfide
Ora la palla passa al presidente Boko. “Mi tocca incontrare delle sfide”, ha detto all’indomani dell’elezione e ha aggiunto: “Sono un uomo dalla fede incrollabile e la mia fede è costruita sull’amore”. Gli ambiziosi obiettivi del presidente Boko includono la creazione di 500mila posti di lavoro, la costruzione di 100mila case in cinque anni, la riduzione delle tariffe dell’acqua e dell’elettricità, l’introduzione di un’assicurazione sanitaria per tutti e del salario minimo.
Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.
Imposta in20righe come fonte preferita