
Lo sconcerto e l’incertezza imposti delle scelte di Donald Trump sulla scena internazionale stanno creando un vuoto, che la Cina sembra avere le carte in regola per occupare. Con “America First”, Washington è in ritirata dai principali forum e trattati internazionali, a cominciare da ONU e NATO. In questo quadro, Pechino appare molto ben posizionata per trarre vantaggio dalle scelte isolazioniste dell’amministrazione Trump sulla scena mondiale. La Cina ha una crescente influenza all’ONU, sviluppa iniziative internazionali di pace e di dialogo multipolare – soprattutto con il Sud del mondo -, ha una significativa capacità economica, tecnologica e militare per colmare spazi di leadership globale.
Monaco
Alla recente Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Trump ha mandato il suo vice, J. D. Vance, a sparare a palle incatenate, mentre il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha usato toni accomodanti e conciliatori, innanzitutto nel rivolgersi agli europei. Ha detto che Pechino vede l’Europa come partner e non come rivale, offrendo la disponibilità per una e “cooperazione a tutto tondo”, per mantenere la pace e la stabilità a livello globale. Il presidente cinese, Xi Jinping – notano alcuni osservatori – ha visto che “là fuori” ci sono molte opportunità, specie se gli Stati Uniti continueranno a giocano male le loro carte. La Cina ci tiene a presentarsi come un promotore di dialogo e di pace, e anche sull’Ucraina ritiene che un accordo possa essere raggiunto se tutte le parti interessate partecipano ai negoziati. Quindi, nessuna esclusione aprioristica, come vorrebbero Trump e Putin.
Sistema
Pechino rifugge il caos e punta sull’ONU per garantire l’ordine internazionale. Sul fronte economico iniziative come la Belt and Road Initiative (la Nuova via della seta) hanno consolidato il ruolo della Cina come partner primario per lo sviluppo dei Paesi del Sud del mondo, ma sviluppi importanti riguardano anche la sicurezza e la tecnologia. Il Pakistan ha intensificato la cooperazione per la sicurezza e l’Egitto potrebbe passare ai jet cinesi J-20. La Cina promuove un sistema internazionale attraente per le potenze emergenti, basato sul concetto di civiltà distinte, ciascuna con i propri valori e sistemi politici, la cui sovranità e autorità devono essere rispettate. L’approccio sistematico allo sviluppo di tecnologie verdi, dalla produzione di energia ai veicoli elettrici, ha reso Pechino un punto di riferimento. Un’amministrazione Trump poco disposta a impegnarsi nella cooperazione internazionale sul clima, lascerà campo aperto alla Cina, con la disponibilità di tecnologia e di beni di cui il resto del mondo ha bisogno per la transizione verde. Ma non solo: il Forum sulla cooperazione Cina-Africa ha visto impegni per aumentare la cooperazione nelle energie rinnovabili, ma anche su un’altra tecnologia potenzialmente rivoluzionaria, l’intelligenza artificiale.
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