
Vladimir Putin celebrerà gli 80 anni della vittoria della Russia nella Seconda Guerra mondiale sulla Piazza Rossa a Mosca, con a fianco come ospiti d’onore il presidente cinese Xi Jinping e quello brasiliano Lula. Assenti i leader delle principali potenze Alleate, ci saranno invece autocrati e rappresentanti di una trentina di Paesi a cominciare dal venezuelano Maduro e dal bielorusso Lukashenko. Poi le Repubbliche ex URSS dell’Asia centrale e ancora Corea del Nord, Egitto, Etiopia, Myanmar, Autorità palestinese e Vietnam. Dall’Europa uniche eccezioni, ma senza certezze a causa del loro precario stato di salute, Vucic per la Serbia e Fico per la Slovacchia, unico dell’UE.
Parata
La parata militare per il successo della Grande Guerra Patriottica, vedrà accanto alle truppe russe attualmente impegnate nella guerra di invasione dell’Ucraina, una significativa rappresentanza cinese e poi personale militare da Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Laos, Kazakistan, Kirghizistan, Mongolia, Myanmar, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan e Vietnam. Assenti i soldati di Pyongyang che combattono a fianco della Russia contro Kiev. Alcuni veterani statunitensi si uniranno alla parata. La Giornata della Vittoria viene celebrata il 9 maggio, poiché quando venne firmata la resa nazista nella notte dell’8 maggio 1945, a Mosca era già sul calendario il giorno successivo. Dal 1965 la Giornata è stata proclamata festa nazionale.
Tregua
In occasione delle celebrazioni, Putin ha proclamato una breve tregua di 72 ore nelle ostilità con l’Ucraina. Kiev l’ha definita uno “stratagemma” e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ribadito l’appoggio alla proposta di cessate il fuoco di 30 giorni sostenuta dagli Stati Uniti. A Mosca si temono possibili incursioni di droni ucraini, nonostante il Cremlino abbia affermato che l’esercito sta facendo tutto il possibile per garantire la massima sicurezza. La parata vuole essere un’occasione per rilanciare l’immagine della Russia. Significative le parole di Xi Jinping – la cui visita avviene nel pieno della guerra tariffaria con gli Stati Uniti -, che ha elogiato la “resilienza” delle relazioni tra Cina e Russia in un articolo pubblicato sul quotidiano russo Rossiyskaya Gazeta. “Le due parti dovrebbero resistere congiuntamente a qualsiasi tentativo di interferire e minare l’amicizia e la fiducia reciproca”.
Multipolare
Xi ha criticato “l’unilateralismo” e “l’intimidazione” occidentali, affermando che Pechino e Mosca devono proteggere le Nazioni Unite, per un ordine mondiale più multipolare. Si prevede che i due leader firmino numerosi accordi per rafforzare la partnership, durante i quattro giorni di visita del presidente cinese. Il Cremlino ha definito le relazioni con Pechino un “vero esempio” di cooperazione, sottolineando che hanno “raggiunto il loro punto più alto”. Secondo i media brasiliani, Lula avrà un incontro bilaterale con Putin e punta a posizionarsi come mediatore nei negoziati tra Russia e Ucraina. Nel 2024 il Brasile, congiuntamente con la Cina, propose un piano di pace, liquidato però da Kiev come “distruttivo”.
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