
Paul Biya ha vinto di nuovo le elezioni presidenziali in Camerun. Sarà il suo ottavo mandato e con il nuovo settennato potrebbe estendere il suo governo fino quasi ai 100 anni. Biya, 92enne, è in carica dal 1982 e in precedenza era stato primo ministro dal 1975. È il capo di Stato più anziano al mondo, superato per longevità in carica soltanto da un altro leader africano, il presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo. La partecipazione al voto è stata vicina la 58%.
Risultati
Il Camerun è un paese dell’Africa equatoriale, che si affaccia sul golfo di Guinea, con capitale Yaoundé. Colonia tedesca, dopo la Prima Guerra mondiale venne suddiviso tra Francia e Regno Unito. Nel 1960 il Camerun francese divenne indipendente e la parte anglofona si fuse nel 1961. In base ai dati annunciati dal Consiglio costituzionale, alle elezioni del 12 ottobre scorso, Biya ha ottenuto il 53,66% dei consensi, contro il 35,19% del suo principale avversario Issa Tchiroma Bakary, 76 anni, del Fronte di Salvezza Nazionale, che aveva anticipatamente annunciato la propria vittoria e denunciato brogli. La polizia ha sparato gas lacrimogeni contro i sostenitori di Tchiroma, che sono scesi in piazza nella città più grande del paese, Douala, sfidando i divieti per appoggiare il loro candidato, già ex ministro e un tempo alleato di Biya.
Scontro
Il partito al governo, Raggruppamento Democratico del Popolo Camerunese, ha respinto le accuse di brogli, rivendicando la correttezza del processo elettorale. Alcuni osservatori paventano che il confronto tra Biya e Tchiroma possa degenerare in uno scontro armato, in un paese già scosso da un conflitto separatista nelle regioni anglofone e dall’insurrezione islamista di Boko Haram nella regione del nord. La Chiesa cattolica, molto rispettata e influente in Camerun, ha invitato tutte le parti alla calma ed espresso l’auspicio che il risultato ufficiale rifletta la volontà dell’elettorato.
Giovane
Il Camerun è un paese giovane: circa il 60% dei 30 milioni di abitanti ha meno di 25 anni. Produttore di cacao e petrolio, è stato colpito negli ultimi anni da diverse sfide: dall’aumento del costo dei generi alimentari e del carburante all’alto tasso di disoccupazione giovanile. La Banca Mondiale segnala il prodotto interno lordo (PIL) in aumento nel 2025 al 3,9%, in ragione della crescita dei prezzi del cacao a livello globale, della maggiore produzione di cotone e del miglioramento della disponibilità di energia elettrica per le aziende. Tuttavia, cattiva gestione e corruzione stanno causando problemi all’economia e il 23% della popolazione vive in condizioni di povertà estrema. Secondo il Famine Early Warning Systems Network (FEWSNET) dalle regioni dove sono in corso conflitti secessionisti e dove si registrano attacchi islamisti, sono sfollate più di un milione di persone. Inoltre, il Camerun è anche paese di destinazione per i rifugiati in fuga dalle crisi in Nigeria e nella Repubblica Centrafricana.
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