Londra sotto shock: arrestato l’ex principe Andrea, vittima illustre degli Epstein files

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I files del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein hanno fatto un’altra vittima, la più illustre. E Londra è sotto shock. Stamattina Scotland Yard ha arrestato l’ex principe Andrea con l’accusa di aver rivelato ad Epstein informazioni riservate relative al suo vecchio incarico di emissario del governo di Londra per il commercio. Già in disgrazia e scaricato dalla famiglia reale per la sua amicizia con il finanziere americano morto suicida in carcere a New York nel 2019, Andrea – un tempo figlio prediletto della regina Elisabetta e oggi soltanto Andrew Mountbatten-Windsor – è stato travolto dalle rivelazioni degli ‘Epstein files’ pubblicati dal dipartimento della Giustizia americano. Andrea è terzogenito e secondo figlio maschio della regina Elisabetta II del Regno Unito e del principe Filippo, duca di Edimburgo e fratello minore del re Carlo III. E’ stato arrestato all’alba nel giorno del suo 66esimo compleanno a Sandringham nel Norfolk dove vive da quando è stato costretto a lasciare Windsor. Anche il fratello Carlo dopo un lungo tergiversare infatti gli ha voltato le spalle privandolo del titolo e sfrattandolo dalla tenuta reale. E oggi non si è impietosito nei confronti del fratello affermando seccamente che “la giustizia deve fare il suo corso”. L’accusa formulata nei confronti di Andrea è “comportamenti illeciti nell’esercizio di funzioni pubbliche”: l’ex-principe era stato per molti anni inviato commerciale, incaricato dal Governo di promuovere gli investimenti e gli interessi della Gran Bretagna in giro per il mondo. Le rivelazioni degli Epstein files mostrerebbero che durante questi viaggi di lavoro, negli anni 2020-2011, Andrea aveva regolarmente tenuto informato Epstein sulle sue attività, sui colloqui riservati che aveva con Governi stranieri e su possibilità di investimento, che il finanziere americano avrebbe potuto sfruttare.

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