Usa e Israele attaccano l’Iran, che risponde. Trump agli iraniani “Insorgete”. Khamenei è morto? Voci e smentite. Migliaia di italiani nell’area del Golfo

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Solo giovedì scorso Usa e Iran si parlavano a Ginevra per un nuovo round negoziale, definito però da Washington “non soddisfacente” in quanto Teheran non intende mollare nè sull’arricchimento del suo uranio nè sui suoi missili. Oggi, nemmeno 48 ore dopo quei colloqui, la parola ha lasciato il posto alle armi.

Donald Trump e Benjamin Netanyahu hanno rotto gli indugi e stamane alle 7,23 hanno lanciato un attacco militare congiunto all’Iran con l’operazione ‘Ruggito del Leone’, una massiccia serie di bombardamenti contro le basi militari dei Pasdaran in varie città del paese, attacchi che avrebbero fatto centinaia di morti, e anche contro alcune residenze di Alì Khamenei, la guida suprema iraniana dal 1989. Secondo alcuni media israeliani l’ottantaseienne ayatollah sarebbe stato ucciso, ma la notizia è stata subito smentita dalle autorità iraniane. Teheran ha lasciato capire che da giorni Kamenei è nascosto in un bunker segreto e annunciato che presto apparirà in tv.

Negli stessi momenti, come promesso, la risposta iraniana all’attacco congiunto Usa-Israele: una pioggia di missili ha colpito le basi americane in Medio Oriente, dal Bahrein (Quinta Flotta) al Kuwait, dalla Giordania agli Emirati Arabi Uniti e al Qatar, mentre in tutto Israele, da Gerusalemme a Tel Aviv, le sirene hanno suonato per diverse ore invitando la popolazione a recarsi nei rifugi. E mentre il presidente americano in tv invitava il popolo iraniano “a ribellarsi al regime, a insorgere per prendere in amano il suo destino”, in Iran le tv mostravano gente in piazza e per le strade che ballava in segno di giubilo per l’attacco israelo-americano.

Col passare delle ore si è infittito il mistero sulla sorte di Khamenei: morto? Ferito? Un giallo. “Per quanto ne so la guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, è ancora viva” ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista alla Nbc. Araghchi ha confermato che “due comandanti” sono morti (gli americani danno per uccisi il ministro della Difesa iraniano e il capo dei Pasdaran, ndr), ma che alti funzionari del regime sono sopravvissuti tra cui il capo della magistratura e il presidente del parlamento. “Ognuno è ora al suo posto, stiamo gestendo la situazione e tutto va bene” ha aggiunto.

Quanto alle reazioni internazionali l’attacco all’Iran è stato condannato dalla Russia, dalla Cina e dall’Onu. “Azione sconsiderata” ha detto il Cremlino. “Violazione del diritto internazionale” gli ha fatto eco Pechino. Condanna per gli attacchi anche da parte dell’Onu. Stasera alle 22 ora italiana riunione urgente del Consiglio di sicurezza. Intanto gli attacchi aerei continuano e potrebbero durare ancora per giorni.

Nell’area del Golfo si trovano al momento “decine di migliaia gli italiani”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran e la risposta di Teheran. “Ci sono i residenti, i turisti, i militari. Inoltre in Israele sono 20mila i residenti con passaporto italiano, poi ci sono i pellegrini, che dovrebbero essere 200 o 300, non di più al momento. Sono tantissimi anche negli Emirati, poi ci sono quelli in Arabia Saudita, Kuwait, Oman, Bahrain”, ha aggiunto, “inoltre questo è un periodo di vacanza per le scuole internazionali, quindi tanti sono in vacanza lì, ci sono nutriti gruppi di italiani. Alcuni sono fermi all’aeroporto, altri sono nei resort, quindi stiamo cercando di assisterli, perché molti spazi aerei sono stati chiusi. Questa è la nostra priorità”

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