Turismo, frontiere Ue riaperte a metà giugno? Di Maio, “ci stiamo lavorando”

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(foto it.wikipedia.org)

Riaprire le frontiere Schengen ai turisti? L’idea circola con sempre maggiore insistenza e qualora i dati della pandemia lo consentissero il turismo “intraeuropeo” potrebbe diventare una manna inattesa. La rivitalizzazione del turismo è decisiva per il nostro Pil e la revoca delle restrizioni di viaggio continentali sarebbe un primo passo decisivo. Italia e Spagna sperano di trovare un interlocutore positivo nella Germania, ma c’è un paese tignoso come l’Austria che non è convinto di riaprire la sua frontiera sud.

D-Day Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha indicato il 15 giugno come una data chiave: “Lavoriamo insieme in modo che il l’Europa possa ricominciare” e il 15 giugno potrebbe essere per il turismo un po’ “il D-Day”. E la sua collega spagnola Arancha Gonzalez Laya, con un tweet colorato con emoji di bikini, occhiali da sole e valigia, ha cinguettato: “Il peggio è alle nostre spalle. A luglio apriremo gradualmente la Spagna ai turisti, elimineremo la quarantena, garantiremo i più alti standard di sicurezza sanitaria. Non vediamo l’ora di darvi il benvenuto!”. L’Italia nel 2019 è stato il quarto più visitato al mondo, con 94 milioni di visitatori stranieri secondo l’ENIT, con un numero pari a 113,4 milioni di presenze nelle sole città d’arte. Secondo stime della Banca d’Italia del 2018, il settore turistico ha generato direttamente più del 5% del Pil nazionale, il 13% considerando anche il Pil generato indirettamente, e rappresenta oltre il 6% degli occupati.

Ripartenza Di Maio assicura: “Voglio dirvi che stiamo lavorando notte e giorno per far ripartire tutto. Abbiamo affrontato questo virus insieme, superato le prime paure e i momenti più bui. Adesso stiamo reagendo, è una fase nuova dove serve il massimo impegno da parte della politica. Nei mesi estivi l’Italia deve iniziare a riprendersi dalla crisi, ne va del nostro turismo e della nostra economia”. Il responsabile della Farnesina sottolinea: “Con gli altri ministri degli Esteri dei paesi europei stiamo lavorando per riuscire a sbloccare i confini verso metà giugno. Per dare il via a una ripartenza europea. L’obiettivo è dare la possibilità ai turisti stranieri di venire in Italia, per permettere a commercianti, imprenditori, artigiani di lavorare. Sì, perché oltre a riprenderci la nostra quotidianità bisogna assicurare agli italiani aiuti economici e lavoro” e ottimisticamente conclude: “L’Italia tornerà a splendere. Tutti noi ritroveremo quel sorriso che il virus ci ha portato via”.

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