Covid: impennata dei positivi, cresce l’allarme. In Francia 13.000 casi in un giorno

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In Italia si registra un’impennata dei positivi al Coronavirus, quasi 2.000. Un numero che aumenta per la settima settimana consecutiva e desta l’allarme del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità. Ma in Europa la situazione è ancora più preoccupante con la Francia che ha registrato il record di 13.000 nuovi casi nelle ultime 24 ore, con la Spagna con 11.000 (e Madrid blindata perchè la città più colpita) e con la Gran Bretagna (4.300 casi, 123 vittime) che ha deciso di tentare di frenare la pandemia attuando un lockdown parziale nel nord del paese che coinvolgerà da martedì circa 15 milioni di cittadini. Ma Londra come ultimo rimedio, se la curva epidemiologica non scende, non esclude misure ancora più restrittive.

In Israele poi torna la chiusura totale, per tre settimane e proprio nel periodo delle più importanti festività ebraiche. Ad oggi sono più di trenta milioni i casi in tutto il mondo per la pandemia da Covid-19, 950.000 le vittime. In Italia dunque netto aumento dei contagi. 1.907 nelle ultime 24 ore con quasi 100.000 tamponi fatti. Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale a 294.932. Cala lievemente il numero giornaliero di vittime: era di 13 giovedì, è di 10 oggi, per un totale complessivo dall’inizio dell’emergenza di 35.668. Tra tutte le regioni, solo la Basilicata fa registrare zero casi nell’ultimo giorno.

Situazione preoccupante con l’indice Rt che si pone poco al di sopra di 1 e un elevato numero di focolai: 2.397 quelli attivi di cui 698 nuovi, anch’essi in aumento per la settima settimana consecutiva. Sta poi aumentando l’età media che è di circa 41 anni e questo vuol dire che evidentemente c’è una trasmissione del virus intra-familiare, cioè il virus passa dai più giovani alle persone più fragili e anziane. Come quadro generale in tutte le regioni si registra un aumento del tasso di occupazione dei posti letto dedicati al Covid-19 sia in area medica che in terapia intensiva.

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