Covid, con ultimo Dpcm nuove limitazioni. Freno a movida, mascherine sempre

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Conte firma DPCM 10.2020
(foto governo.it)

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm con le nuove misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19. Le limitazioni saranno in vigore fino al 13 novembre. Decisivo il ruolo delle mascherine e delle misure anti-movida, con indicazioni anche per il livello familiare, per frenare i contagi in preoccupante risalita. L’articolo 1 del Dpcm impone l'”obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”.

Raccomandazioni

Dall’obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Viene inoltre “fortemente raccomandato” l’utilizzo dei dispositivi “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”. Raccomandazione a cui si accompagna quella di evitare di ricevere in casa, per cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici non conviventi. Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24, ma dalle 21 saranno vietate le consumazioni in piedi. No alle gite scolastiche e agli sport di contatto come il calcetto, a livello amatoriale. Per matrimoni e funerali è previsto un tetto massimo di 30 partecipanti.

No discoteche

Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, anche all’aperto, mentre sono autorizzate fiere e congressi. Divieto anche per feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Le attività di bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie sono “consentite fino alle 24 con servizio al tavolo e sino alle 21 in assenza di servizio al tavolo”. Permessa la”ristorazione con consegna a domicilio” e la “ristorazione con asporto”, ma “con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21”. Per cinema, teatri e concerti confermato il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l’altro e l’assegnazione dei posti a sedere.

Stadi

Sospesi tutti gli eventi che implichino assembramenti se non è possibile mantenere le distanze. Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, “con una percentuale massima di riempimento del 15% ” e comunque non oltre il massimo di mille spettatori all’aperto e 200 al chiuso, con gli opportuni distanziamenti.

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