Da UE ok a vaccino di Moderna. Pechino precisa su missione OMS per ricerca origine Covid

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(foto da profilo Twitter EMA)

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha proposto l’immissione in commercio condizionale per il vaccino di Moderna. Quello dell’azienda statunitense di biotecnologia è il secondo vaccino disponibile nell’UE, dopo il siero targato Pfizer/BioNTech. I 27 paesi dell’Unione hanno lanciato le campagne vaccinali contro il Covid tra lentezze e non poche polemiche. “Questo vaccino ci fornisce un altro strumento per superare l’attuale emergenza”, ha affermato Emer Cooke, direttore esecutivo dell’EMA. Il siero di Moderna era già stato autorizzato da Stati Uniti, Canada e Israele. “È una buona notizia per i nostri sforzi per portare più dosi di vaccino agli europei”, ha twittato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. Il vaccino mRNA-1273 dell’azienda americana è molto simile a quello di Pfizer/BioNTech. Gli studi clinici hanno segnalato una efficacia pari a circa il 95% nel prevenire la malattia. Durante la sperimentazione non sono stati riscontrati problemi di sicurezza. Quanti sono stati sottoposti ai test hanno tollerato bene il vaccino. Le poche reazioni riscontrate sono state lievi o moderate e di breve durata.

Mercato Wuhan

La Cina prosegue la fase di definizione con l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dell’indagine sulle origini del Coronavirus. L’organizzazione dell’Onu con sede a Ginevra aveva segnalato la mancanza di autorizzazioni per il visto a due suoi esperti. Pechino ha chiarito che i dettagli della visita della missione OMS e le date non sono ancora state confermate. La ricerca delle origini della pandemia da parte cinese “è sempre stata aperta e responsabile”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Hua Chunying. “Dobbiamo attuare le procedure necessarie e i relativi piani concreti. Attualmente, entrambe le parti sono ancora in trattative su questo”. Pechino aveva accettato l’indagine internazionale a dicembre dopo mesi di difficili colloqui con l’organismo sanitario delle Nazioni Unite. Il virus è stato rilevato per la prima volta a Wuhan alla fine del 2019 e l’avvio dell’epidemia è stato collegato a un mercato alimentare in città. L’OMS prevede l’invio in Cina di un team di esperti di 10 persone per scoprire le origini del virus e come esattamente sia passato agli esseri umani. Le origini del virus rimangono ancora indeterminate tra gli scienziati. Alcuni esperti ritengono che il mercato potrebbe non essere stato all’origine della pandemia e che il contagio per gli esseri umani sia stato soltanto amplificato tra le bancarella con animali vivi di Wuhan.

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