Olimpiadi di Tokyo in bilico, c’è la variante giapponese. La Corea del Nord rinuncia ai Giochi

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(foto di Please don't sell my Artwork AS IS da Pixabay)

La variante giapponese mette in forse i Giochi. Le Olimpiadi, da sempre momento di aggregazione tra i popoli, ora occasione mancata per riprendere il dialogo tra le due Coree e stabilire un possibile nuovo ponte con gli USA

Problemi per le Olimpiadi di Tokyo, già rinviate di un anno nel 2020 causa Covid. Ufficialmente dovrebbero iniziare il 23 luglio prossimo. Ma oltre alla variante giapponese, anche l’inadeguatezza dei sistemi sanitari della Corea del Nord, che non riesce a contenere la pandemia, penalizzano la partecipazione ai Giochi. La Corea del Nord ha infatti annunciato – con un comunicato del ministero dello Sport – che non prenderà parte ai Giochi di Tokyo, affermando che la decisione è dovuta alla volontà di proteggere i suoi atleti dal Covid-19. La decisione pone fine alle speranze della Corea del Sud di utilizzare i Giochi per avvicinarsi di nuovo a Pyongyang. E gli accordi trans-frontalieri tra le due nazioni restano in stallo. Nel 2018 durante le Olimpiadi invernali a Pyeongchang avevano formato una squadra comune, ingaggiando un dialogo sportivo preludio a una serie di vertici storici.

Occasione mancata

Pyongyang fa sapere di non avere casi di contagi da Covid-19, ma gli esperti dicono che è improbabile. Si ritiene che il sistema sanitario del paese sia completamente inadeguato per affrontare la pandemia Quella della Corea del Nord è la prima grande defezione. Quelle di Tokyo saranno le prime Olimpiadi estive a cui la Corea del Nord non parteciperà da quando boicottò i Giochi del 1984 di Los Angeles e poi quelli del 1988 di Seul a causa della Guerra fredda. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha detto di non aver finora “ricevuto una richiesta ufficiale” dalla Corea del Nord di ritirarsi dai Giochi. La Pyongyang ha adottato misure rigorose contro il virus da quando è scoppiato a livello mondiale lo scorso anno. Ha chiuso i suoi confini alla fine di gennaio e successivamente ha messo in quarantena centinaia di stranieri residenti nella capitale. Dall’inizio dell’anno scorso ai treni è stato vietato di varcare il confine e la maggior parte dei voli passeggeri internazionali sono stati cancellati. Un’occasione mancata quella dei Giochi in Giappone, non soltanto per i rapporti con Seul, ma anche per la ripresa dei contatti con gli Stati Uniti. Dopo il fallimento delle aperture e dei vertici tra Donald Trump e Kim Jong-un.

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