
Prysmian Group, l’azienda italiana leader mondiale nella produzione di cavi, avvia nuovi progetti per reti telecom ultraveloci e reti elettriche più intelligenti e sostenibili. Un impegno sull’innovazione con il supporto di BEI, la Banca europea per gli investimenti, e un finanziamento da 135 milioni di euro per le attività di Ricerca e Sviluppo. “La tecnologia dei cavi è una componente chiave per la digitalizzazione e la transizione energetica”, spiega Srini Siripurapu, chief R&D and Innovation officer di Prysmian Group.
Cavi
Ricerca innanzitutto di materiali innovativi, anche attraverso l’impiego delle nanotecnologie, nei sistemi per il monitoraggio e la gestione delle reti elettriche interrate e sottomarine e degli impianti elettrici di bassa tensione. Ma anche nuovi cavi e materiali per soluzioni più sostenibili e cavi ibridi per energia e telecomunicazioni. I nuovi progetti si inseriscono nella roadmap e nella strategia di innovazione di Prysmian Group fortemente orientata a promuovere l’accelerazione della digitalizzazione e alla transizione energetica. Il tutto attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti: sistemi in cavo sottomarino per la trasmissione di energia per installazione a elevate profondità. Sistemi in cavo interrato e sottomarino P-Laser per la trasmissione di energia ad altissime tensioni. E ancora, cavi dinamici per il settore delle energie rinnovabili offshore; soluzioni in cavo per l’e-mobility; fibre ottiche con elevate performance. Sviluppo di sistemi in cavo intelligenti e sensoristica per localizzazione dei guasti, monitoraggio e gestione delle reti elettriche.
Tecnologia
La tecnologia dei cavi è imprescindibile per facilitare la trasmissione e distribuzione di energia elettrica e lo sviluppo delle telecomunicazioni. L’espansione delle reti 5G e i crescenti impianti di energia rinnovabile, potranno interconnettersi attraverso reti cablate sostenibili ed innovative. Il Gruppo Prysmian ha 140 anni di esperienza, un fatturato di oltre 10 miliardi di euro, circa 30 mila dipendenti in oltre 50 Paesi e 104 impianti produttivi. In Italia si trovano l’headquarter, gli uffici R&S, nonché alcuni stabilimenti di eccellenza per la produzione di fibre ottiche e di cavi. A livello globale il Gruppo Prysmian può contare su 26 centri di R&S, con oltre 900 tra ricercatori, tecnici e operatori e un patrimonio di più di 5.500 brevetti.
Green Deal
La vicepresidente BEI, Gelsomina Vigliotti, sottolinea: “L’accordo con Prysmian mira a sviluppare innovazioni che riducano il consumo di materie prime, la generazione di rifiuti e le emissioni di CO2”. Per Siripurapu: “La tecnologia dei cavi sta dimostrando di poter contribuire in maniera determinante alle sfide della digitalizzazione e dello sviluppo di reti elettriche più performanti e sostenibili per l’ambiente”. Il programma di ricerca è in linea con gli Accordi di Parigi, le direttive del Green Deal Europeo e Horizon Europe. Prysmian si impegna anche nell’integrare nelle proprie attività gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite.
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