
Alle prime luci dell’alba le forze russe hanno lanciato un assalto militare in grande stile contro l’Ucraina. Vengono segnalati attacchi missilistici ed esplosioni nelle principali città, Kiev compresa. La decisione del Cremlino di puntare sulla prova di forza ha indotto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a usare parole di condanna severe. Vladimir Putin ha “riportato la guerra in Europa”. La UE annuncia un nuovo immediato pacchetto di sanzioni “massicce”.
Diplomazia
Nonostante settimane di sforzi diplomatici con i leader mondiali in visita a mosca, appare evidente come Putin consideri l’Ucraina e la sua scelta di aderire alla NATO come una minaccia alla sicurezza russa. Cosa accadrà ora è difficile dirlo, ma il 24 febbraio rappresenta uno spartiacque. Il rischio, come in tutti i caso un cui un focolaio viene acceso, è che divampi l’incendio. Putin ha ammonito “chiunque possa tentare di crearci ostacoli”, che la risposta di Mosca sarà “senza indugio e comporterà conseguenze mai incontrato nella storia”. Un tono molto duro che induce il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a una previsione quanto mai lugubre. L’invasione “potrebbe essere l’inizio di una grande guerra nel continente europeo”.
Armi
Putin ha affermato che Mosca cerca la “smilitarizzazione e la denazificazione” dell’Ucraina. Mosca giustifica l’intervento, definendolo un’operazione militare a seguito della richiesta delle autorità delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk di assistenza per respingere l’aggressione militare di Kiev. Putin ha esortato l’esercito ucraino a “deporre immediatamente le armi”. E formalmente ha garantito che i piani di Mosca non includono l’occupazione dell’Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha denunciato “una guerra premeditata, che porterà una catastrofica perdita di vite umane e a grandi sofferenze”.
Draghi
Washington assicura che “gli USA e i loro alleati risponderanno in modo unito e deciso”. In giornata si riuniranno i vertici del G7, un Consiglio europeo straordinario e la NATO. Il premier Mario Draghi afferma in modo netto: “Il Governo italiano condanna l’attacco della Russia all’Ucraina. È ingiustificato e ingiustificabile. L’Italia è vicina al popolo e alle istituzioni ucraine in questo momento drammatico. Siamo al lavoro con gli alleati europei e della NATO per rispondere immediatamente, con unità e determinazione”.
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