
Putin ha usato la forza per un unico motivo: rovesciare l’attuale governo ucraino. Naturalmente il Donbass ci sta, ma la vera partita è avere un governo ‘amico’ a Kiev. Per questo, mentre le truppe avanzano sul campo, il Cremlino si è dichiarato disposto a tenere colloqui con l’Ucraina. Ma con chi? Non certamente con Zelensky. Putin rivolge un appello direttamente ai militari ucraini: rovesciate il presidente, prendete il potere.
Mossa
Non è certamente un ramoscello d’ulivo, ma una mossa con ogni probabilità scaturita dallo scambio di vedute telefonico con il presidente cinese Xi Jinping. Mosca appare di fatto isolata sul fronte internazionale e l’invito alla prudenza da parte di Pechino potrebbe far riallacciare il filo del dialogo spezzato dalle armi. La Cina sostiene la via negoziale e resta coerente nella sua posizione di “rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale di tutti i paesi”. Xi conferma il concetto di “sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile” e sostiene con fermezza il sistema internazionale fondato sulle Nazioni Unite e l’ordine basato sul diritto internazionale.
Video
Zelensky in un video dice che non se ne andrà. Ma non rivela la sua posizione. Una situazione ricordata quasi con commozione dal premier Mario Draghi nel suo intervento alla Camera, quando ha raccontato di un mancato appuntamento telefonico con il presidente ucraino: “Avevamo fissato per le 9.30, ma non è stato possibile poi fare la telefonata, perché il presidente Zelensky non era più disponibile”. Il governo ucraino invita i cittadini a costruire bombe molotov per difendere Kiev e 18 mila pistole sarebbero state distribuite ai volontari.
Separati
Ma come sempre capita c’è anche l’altra faccia della medaglia: non tutti si sentono eroi. La BBC riferisce che al confine con la Polonia gli uomini ucraini vengono separati dalle famiglie. Sono migliaia gli ucraini che hanno lasciato le loro case per sfuggire ai combattimenti, ma per gli uomini tra i 18 e i 60 anni è scattata la leva obbligatoria. Non possono andarsene. Nel quadro delle sanzioni, la Russia viene privata della finale di Champions League, espulsa dall’Eurovision Song Contest 2022 e viene cancellato il Gran Premio di F1.
Sanzionati
L’Unione europea ha deciso misure restrittive direttamente rivolte a Putin e al ministro degli Esteri, Sergei Lavrov. Bruxelles annuncia un blocco dei beni, ma al momento non di un divieto di viaggio. L’Alto rappresentante UE per la politica estera, Josep Borrell, rimarca: “Lasciatemi segnalare che gli unici leader al mondo sanzionati dall’Unione europea sono il siriano Assad, il bielorusso Lukashenko e ora Putin dalla Russia”.
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