Edilizia, Pelazzi (Argenta SOA) “imprese lanciano l’allarme, governo le ascolti”

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(foto di Mikael Blomkvist da Pexels)

L’aumento dei costi delle materie prime, la scarsità di materiali e la carenza di personale qualificato rischiano di bloccare la ripartenza del mondo dell’edilizia. I dati elaborati dall’Osservatorio di Argenta SOA evidenziano i rischi all’orizzonte per il settore. Uno stato di cose che pesa in maniera significativa sulle prospettive di crescita del settore e del Paese. Giovanni Pelazzi, presidente del Centro Studi sugli Appalti Pubblici di Argenta SOA, una delle principali società di attestazione che certifica le aziende per la partecipazione alle gare pubbliche, ha presentato l’analisi realizzata su dati Istat e sui risultati di una apposita survey.

Preoccupazioni

Le preoccupazioni maggiori delle imprese si focalizzano sull’aumento dei costi delle materie prime (60% degli intervistati) e poi sulla scarsità di materiali (20%) e sulla carenza di personale qualificato (20%). In particolare, i giudizi sulla possibilità di realizzare le opere del PNRR dipende, secondo l’80%, dall’implementazione di modifiche “sostanziali” al codice degli appalti e da un abbassamento dei costi delle materie prime. Da realizzarsi con interventi lungo la filiera, per scoraggiare i fenomeni di speculazione che hanno contribuito al rialzo negli ultimi mesi.

Opportunità

“Se si va avanti di questo passo – sostiene Pelazzi – rischiamo di non cogliere appieno le opportunità offerte dal PNRR e di perdere un’occasione unica per modernizzare il Paese e sostenere la ripresa. Il governo, che già ha fatto molto per il settore, deve continuare ad ascoltare la voce degli imprenditori”. L’aumento dei costi delle materie prime e la scarsità di alcuni materiali hanno creato problemi non solo nella realizzazione dei lavori pubblici, ma anche nell’esecuzione dei contratti privati.

Tesoretto

Secondo Pelazzi occorre impiegare il “tesoretto” che si è creato tra le maglie della spesa statale, grazie al miglioramento del quadro di finanza pubblica precedente allo scoppio della guerra. “Va utilizzato per mitigare gli effetti dell’aumento dei costi della bolletta energetica sui bilanci di famiglie e imprese, ma anche per aiutare queste ultime a recuperare una parte degli extra costi. Tre quarti degli imprenditori segnalano la necessità di avere una compensazione non solo di parte dei costi delle materie prime, ma anche degli aumenti su componenti come apparecchiature meccaniche e materiali impiantistici”.

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