27 C
Roma
martedì, 24 Maggio 2022

Draghi da Biden, sull’Ucraina la sintonia è ‘quasi’ perfetta

La prima volta di Mario Draghi da Joe Biden alla Casa Bianca, un’ora e mezzo di colloquio nello studio ovale, è servita a consolidare l’alleanza tra Usa e Italia, due paesi amici oltre che alleati. “Putin pensava di dividerci ma ha fallito” hanno detto i due leader usando le stesse parole. L’incontro ha testimoniato una quasi perfetta sintonia tra i due leader sulla guerra in Ucraina.

Il ‘quasi’ è per la sottolineatura operata dal premier italiano su un’Europa che vuole la pace, “un’Europa che vuole vedere la fine di questa violenza, di questi massacri, di questa macelleria”. A questa sottolineatura non hanno corrisposto analoghi accenti da parte di Biden. Il presidente americano, forse più realista, si è tenuto sul vago, ha detto di non vedere all’orizzonte quei “negoziati credibili” che sono l’obiettivo messo in evidenza da Draghi quando il premier italiano ha detto che Italia e Europa vogliono che venga fatto “tutto il possibile” per riportare la pace nel nostro continente. Dove “tutto il possibile” è anche tentare di non pregiudicare definitivamente il dialogo con Mosca. Biden, come la sua intelligence e come d’altronde pochi giorni fa il G7 che si è occupato della questione, invece non è per niente ottimista e in questa fase non considera credibile alcuna prospettiva di un negoziato serio con la Russia di Putin.

D’altra parte il presidente ucraino Zelensky proprio oggi non ha lasciato intravedere spiragli per un negoziato: Kiev, ha detto, “sta esaurendo la pazienza per tenere negoziati con la Russia, date le crescenti prove di forza e atrocità commesse dalle forze russe”. “Siamo pronti a condurre questi negoziati, questi colloqui, purché non sia troppo tardi” ha affermato il leader ucraino secondo il quale però “con ogni nuova Bucha, con ogni nuova Mariupol e nuove atrocità scompare il desiderio e la possibilità di negoziare, così come la possibilità di risolvere questo problema in modo diplomatico…”. Per il resto tra Biden e Draghi accordo pieno sulla necessità di sostenere la resistenza ucraina, inviando armi e finanziamenti per l’economia. Usa e Italia sono uniti nel condannare l’aggressione russa, nel sostenere l’Ucraina come chiede il presidente Zelensky, nell’imporre sanzioni a Mosca. “Dobbiamo assicurare al più presto un cessate il fuoco, ottenere negoziati credibili” ha aggiunto Draghi secondo il quale “la pace sarà quello che vorranno gli ucraini, non quello che vorranno altri”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

Altro dall'autore

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome

Articoli più letti