
900 gli israeliani uccisi nell’attacco a sorpresa di Hamas di sabato mattina. Solo in un kibbuz a ridosso del confine con Gaza trovati 108 corpi di civili trucidati dai primi incursori palestinesi. E’ l’ultimo ma non definitivo bilancio della nuova guerra israelo-palestinese scoppiata meno di 72 ore fa. Tra i palestinesi al momento 400 le vittime ma il numero è destinato a crescere perchè ci sono ancora sacche di resistenza palestinese in alcune porzioni di territorio israeliano che l’esercito con la stella di David non è riuscito a bonificare. E mentre Israele prepara l’invasione della Striscia, come ha anticipato dallo stesso premier Netanyahu al presidente Biden (“Non possiamo non entrare a Gaza”) l’esercito israeliano cinge d’assedio quella piccola striscia di terra dove vivono ammassati 2,5 milioni di palestinesi e che è la ‘base’ dei terroristi di Hamas: sospesi l’elettricità, l’acqua e il gas, bloccati anche i fondi di provenienza qatariota destinati alla popolazione ma gestiti poi proprio dal gruppo terroristico. Anche la Ue ha sospeso gli aiuti ai palestinesi. Non cessano intanto i bombardamenti degli F-16 israeliani sulla Striscia: una bomba ha colpito un mercato all’aperto provocando una cinquantina di vittime civili. ‘Sigillata’ Gaza si attende solo l’inizio di un’invasione – per punire Hamas e salvare gli ostaggi – che dovrà necessariamente essere sviluppata con cautela e ‘prudenza’ perchè nelle gallerie create da Hamas, una ragnatela di nascondigli, i terroristi hanno nascosto gli ostaggi (da 100 a 300) che fungeranno da ‘scudi umani’. Che questo sia il nodo centrale della nuova guerra lo testimoniano tanto le modalità della cattura quanto la minaccia lanciata da Hamas in queste ore di fronte all’offensiva israeliana: “Uccideremo un ostaggio per ogni bomba sui civili lanciata senza preavviso”. Tra gli ostaggi potrebbero esserci anche due italo-israeliani, una coppia con doppio passaporto, che viveva in un kibbuz di confine e che ancora non ha risposto agli appelli della Farnesina risultando così tra i dispersi. In serata summit telefonico tra Biden e gli alleati europei (Macron, Sunaq, Scholz e Giorgia Meloni) per concordare una linea comune sulla nuova crisi tra Israele e Hamas che rischia di infiammare tutto il Medio Oriente e non solo.
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