Finlandia: crisi migranti al confine con la Russia. Helsinki denuncia arrivi orchestrati da Mosca, Frontex invia agenti UE

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Frontex
(foto account FB Frontex, the European Border and Coast Guard Agency)

L’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, Frontex, schiererà 50 agenti e fornirà attrezzature alla Finlandia, per contribuire a arginare il flusso di migranti dal confine con la Russia. La settimana scorsa Helsinki ha chiuso quattro dei nove valichi di frontiera terrestri con la Russia, nella convinzione che le autorità russe stiano impropriamente aiutando i richiedenti asilo a dirigere verso la Finlandia.

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La situazione, lungo i 1.340 chilometri di confine tra Finlandia e Russia, ricorda quella registrata due anni fa quando Polonia, Lettonia e Lituania accusarono la Bielorussia, alleata di Mosca, di favorire il flusso di migranti irregolari ai loro confini. La commissaria europea per gli Affari interni, Ylva Johansson, ha confermato che si sta vivendo un “deja vu”. Soltanto nei primi venti giorni di novembre più di 700 migranti provenienti da Afghanistan, Iraq, Kenya, Marocco, Somalia, Siria e Yemen sono arrivati al confine russo-finlandese, senza documenti di identificazione in regola e visti.

Impennata

Una vera impennata, secondo le autorità finlandesi, rispetto a qualche decina di arrivi nei mesi precedenti. In Russia esiste a ridosso dei confini un’area di 10 chilometri, a cui non è possibile accedere senza il permesso dell’FSB, i servizi di sicurezza. Molti dei migranti che si sono presentati ai posti di frontiera erano in bicicletta e con abiti idonei a resistere alle gelide temperature invernali. Mosca ha detto al Parlamento il primo ministro finlandese, Petteri Orpo, cerca “di causare discordia, di scuotere l’unità dell’Europa e di indebolire l’alleanza occidentale e l’ordine internazionale basato sulle regole”.

NATO

Le relazioni, storicamente delicate tra Finlandia e Russia, si sono deteriorate dopo l’invasione russa dell’Ucraina, che ha determinato l’adesione di Helsinki alla NATO all’inizio di quest’anno. Frontex prevede di schierare un primo gruppo di agenti già da mercoledì 29 novembre, nel quadro dell’operazione “Frontex Terra 2023”. Oltre alla sorveglianza, gli agenti forniranno supporto per la registrazione dei migranti, la verifica dei documenti e il ruolo di interpreti. “Il sostegno di Frontex alla Finlandia – ha rimarcato il direttore esecutivo, Hans Leijtens – è una dimostrazione della posizione unitaria dell’Unione Europea contro le sfide ibride che colpiscono uno dei suoi Paesi membri. Di fronte alle complesse questioni legate alle frontiere, l’Europa resta unita e offre sostegno attraverso azioni tangibili”.

Sostegno

Il premier Orpo ha scandito: “La Russia ha iniziato tutto questo e la Russia può anche fermarlo”. Per Helsinki, Mosca è dietro le quinte di “una grave interruzione della sicurezza delle frontiere”, attraverso quella che Orpo ha definito “un’azione sistematica e organizzata. La Finlandia – ha detto con forza – non può essere destabilizzata”. L’adesione della Finlandia alla NATO ha messo fine a decenni di politica di non allineamento, cosa che è andata di traverso a Putin. Il commissario UE Johansson ha sottolineato: “Il confine finlandese è il confine dell’Unione e l’Unione è al vostro fianco. Potete contare sul nostro pieno sostegno per proteggere le frontiere e difendere i diritti fondamentali”.

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