Taiwan: elezioni double face. Vince il sovranista Lai con il 40%, ma perde la maggioranza in Parlamento

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Taiwan
(foto Yji0933721731 da en.wikipedia.org)

Elezioni double face a Taiwan. Il test elettorale nell’isola dell’Asia orientale, un tempo conosciuta come Formosa o Cina nazionalista del generale Chiang Kai-shek, era sotto i riflettori a livello globale. Ha vinto le presidenziali con il 40% dei voti il candidato sovranista Lai Ching-te, del Partito Democratico Progressista (DPP). È la prima volta dalle elezioni del 2000 che il candidato vincitore ottiene meno del 50% dei consensi.

Anatra zoppa

Battuti comunque i suoi avversari: Hou Yu-ih (33.49%) del Kuomintang (KMT) e Ko Wen-je (26.46%) del Partito Popolare di Taiwan (TPP). L’affluenza alle urne è stata del 71,86%, con un calo di poco più del 3% rispetto alle precedenti elezioni del 2020. Un successo non certo a valanga e che vede Lai nella scomoda posizione chiamata dagli analisti “anatra zoppa” per aver perso la maggioranza assoluta allo Yuan legislativo, il Parlamento unicamerale di Taiwan. Il DPP può vantare la vittoria nella terza elezione presidenziale consecutiva, tuttavia – a differenza della sua predecessora Tsai Ing-wen nelle due precedenti legislature – avrà le sue belle gatte da pelare, non avendo più abbastanza voti per governare da solo.

Giovani

Il DPP in campagna elettorale aveva confermato l’impegno a mantenere l’indipendenza di Taiwan, mentre sia il KMT che il TPP avevano promesso di impegnarsi maggiormente nel dialogo con Pechino. Significativo il risultato di Ko Wen-je, politico anticonformista ed ex sindaco della capitale Taipei. Nuovo arrivato sulla scena politica nazionale di Taiwan, ha dimostrato di essere particolarmente popolare tra i giovani elettori, ottenendo un quarto dei voti. Prima delle elezioni Kuomintang e Partito Popolare avevano ipotizzato un ticket alle presidenziali, non è escluso quindi che nel nuovo Parlamento facciano fronte comune. I risultati delle politiche hanno visto il DPP al potere dal 2016 perdere ben 11 seggi, ora ne ha 51 lontano dai 57 su 113 necessari per disporre della maggioranza.

Relativa

Partito di maggioranza relativa è diventato il Kuomintang con 52 seggi, 14 in più. A cui aggiungere quelli ottenuti da due indipendenti, entrambi politicamente allineati con il KMT. Cresce anche il Partito Popolare, che conquista otto seggi. L’inizio del mandato dello Yuan legislativo è fissato per l’1 febbraio prossimo, mentre l’insediamento del nuovo presidente avverrà il 20 maggio.

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