
La corsa per la Casa Bianca è ufficialmente iniziata. Vincere i caucus dell’Iowa è il primo passo per i candidati che sperano di ottenere la nomina presidenziale repubblicana. E gli elettori del GOP hanno dato alla grande il primo posto a Donald Trump, consolidando così il suo ruolo di chiaro favorito tra i repubblicani. La vittoria del tycoon è andata oltre le previsioni dei sondaggi, con oltre il 50% dei consensi.
Blocco
Si è votato con temperature sotto zero in uno Stato tendenzialmente conservatore e dove un blocco elettorale significativo come quello degli evangelici bianchi ha confermato la scelta per Trump. L’ex presidente si giocherà le sue carte nella rivincita con Joe Biden il prossimo 5 novembre. Distanziati i suoi rivali interni. Il governatore della Florida, Ron DeSantis, finisce al secondo posto, superando l’ex ambasciatrice all’ONU, Nikki Haley, ma molto indietro rispetto a Trump. I due avevano puntato forte sulla campagna in Iowa e DeSantis poteva contare anche sull’appoggio del governatore dello Stato. Ma proprio la bagarre tra i due, come i famosi polli di Renzo, sembra aver giocato in favore di Trump che, secondo il New York Times, avrebbe liquidato i due avversari con una battuta: “Voglio congratularmi con Nikki e Ron per essersi divertiti insieme”.
Giochi
Nonostante il terzo posto la combattiva Haley ha confermato di essere ancora in corsa e di essere “l’ultima speranza di fermare l’incubo Biden-Trump”, inaugurando “una nuova generazione di leadership conservatrice”. Fuori dei giochi il quarto classificato, l’imprenditore biotecnologico Vivek Ramaswamy, che ha abbandonato. Ha offerto il suo appoggio a Trump a partire dal prossimo appuntamento delle primarie in New Hampshire. Dopo la vittoria Trump ha chiesto agli americani di “unirsi” per battere Biden e risolvere i problemi del mondo. Questa è “notte molto speciale, ma è solo la prima. Perché la grande serata sarà a novembre”. Le chiavi del programma del tycoon restano nette. “Stop all’invasione” di migranti, “sigilleremo il confine” e, assicura, si raggiungerà un “livello di deportazioni che non vedevamo da molto tempo”. E poi la promessa di risolvere “molto rapidamente” le guerre in Ucraina e a Gaza. Caustica la battuta riservata a Biden: ora l’ex presidente democratico Jimmy Carter “è felice, perché sarà ricordato come un presidente brillante rispetto a Joe Biden”.
Democratici
L’attuale presidente dal canto suo riconosce che Trump “a questo punto è chiaramente il favorito dall’altra parte” e chiede ai democratici di serrare le fila: “Voi e me contro i repubblicani estremisti del MAGA”, il Make America Great Again trumpiano. Per i democratici il primo appuntamento con le primarie sarà in South Carolina all’inizio di febbraio.
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