Israele 7 Ottobre: indagare Hamas per crimini contro l’umanità e genocidio, la richiesta dell’Associazione Setteottobre alla Corte Penale Internazionale

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(foto account X Magen David Adom)

L’Associazione Setteottobre ha presentato formale atto di richiesta all’Ufficio del Prosecutor della Corte Penale Internazionale (International Criminal Court, ICC), affinché vengano urgentemente promosse tutte le opportune e necessarie indagini sull’attacco dei terroristi di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. In occasione della sanguinaria aggressione più di 1200 persone ebree e israeliane, la maggior parte civili, furono uccise e molte altre ferite e rapite, in diversi kibbutz e moshav e in tre piccole città attorno alla Striscia di Gaza.

Crimine

“Le condotte perpetrate dai membri di Hamas contro donne, uomini e bambini israeliani – sostiene l’Associazione – presentano elementi di tale gravità da integrare il crimine di genocidio come prescritto dall’Art. 6 (a)(b)(c) ed (e) e i crimini contro l’umanità, come prescritti dall’Art. 7 (a)(b)(d)(e)(f)(h)(k) dello Statuto di Roma”. Nel 2015 l’Autorità Palestinese ha chiesto di essere ammessa allo Statuto di Roma con una dichiarazione ad hoc ed è stata ammessa come Stato di Palestina. Di conseguenza, rimarca l’Associazione, “la Corte penale internazionale ha giurisdizione sui crimini commessi sul territorio di Israele il 7 ottobre 2023, essendo i membri di Hamas, autori dell’attacco, cittadini palestinesi. Vogliamo che la Corte Penale Internazionale dell’Aja indaghi sugli orrendi crimini commessi da Hamas il 7 ottobre. Sono crimini contro l’umanità. Hamas ha annunciato, ha perpetrato e continua a minacciare di sterminare gli ebrei che vivono pacificamente in Israele. A quel massacro è seguita un’onda drammatica di antisemitismo e di odio verso l’Occidente”.

Vittima

Riscontrare poi che “il Sudafrica abbia trovato ascolto alla Corte di Giustizia Internazionale con l’accusa di genocidio a carico dello Stato ebraico è agghiacciante. È la vittima che diventa carnefice e il carnefice vittima”. Il presidente dell’Associazione, Stefano Parisi, ha presentato la richiesta insieme all’avvocato Laura Guercio – penalista con abilitazione presso la Corte Penale Internazionale e docente universitario in Relazioni Internazionali – e al giornalista e scrittore, Pierluigi Battista. “Speriamo che la nostra iniziativa trovi il supporto di tanti e che all’Aja si possa lavorare per ricercare la verità”, ha spiegato Parisi.

Valori

L’Associazione Setteottobre nasce per difendere Israele e i valori delle democrazie liberali. La richiesta di Setteottobre alla Corte Penale Internazionale è stata presentata anche a seguito dell’appello “Non si può restare in silenzio” sul femminicidio di massa perpetrato da Hamas il 7 ottobre 2023, che ha raccolto più di 17mila adesioni. Richiamate anche le parole pronunciate dall’avvocato britannico, Karim Ahmad Khan, Procuratore capo della Corte penale internazionale lo scorso 30 ottobre: “Semplicemente non possiamo vivere in un mondo, non possiamo lasciare un mondo ai nostri figli dove incendi, esecuzioni, stupri e omicidi possano avvenire come se fossero normali, come se fossero da tollerare, come se potessero accadere senza conseguenze. Bambini, uomini, donne e anziani non possono essere strappati dalle loro case e presi come ostaggi, qualunque siano le ragioni. E quando si verificano questo tipo di atti, non possono restare non indagati e non possono rimanere impuniti. Perché questi tipi di crimini che tutti abbiamo osservato, che abbiamo visto il 7 ottobre, sono gravi violazioni, se dimostrate, del diritto internazionale umanitario”.

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