Papua Nuova Guinea: più di 60 morti per gli scontri tribali. La carneficina in una remota zona al centro del Paese del Pacifico sud-occidentale

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(foto Udomunich da en.wikipedia.org)

Scontri tribali sanguinosi, con almeno una sessantina di vittime, in Papua Nuova Guinea, il Paese del Pacifico sud-occidentale che comprende la parte orientale della la seconda isola più grande del mondo. Secondo le forze di sicurezza locali decine di corpi sono stati rinvenuti in un’area della provincia di Enga, tra i remoti altopiani dell’area centrale del Paese. Si tratta di zone inospitali, ricoperte di boscaglia che ospitano parte delle centinaia di tribù indigene della Papua Nuova Guinea.

Papua Nuova Guinea: più di 60 morti per gli scontri tribali. La carneficina in una remota zona al centro del Paese del Pacifico sud-occidentale
(foto Zuanzuanfuwa da wikipedia.org)

Etnici

La maggior parte dei gruppi etnici indigeni appartiene a quello noto come dei Papuasi, i cui antenati arrivarono nella regione decine di migliaia di anni fa. Gli altri popoli indigeni sono austronesiani, giunti in zona meno di quattromila anni fa. L’escalation di violenza nelle contese di lunga data tra le tribù locali preoccupa le autorità, che si appoggiano alla vicina Auatralia per garantire l’ordine pubblico. Quella della sicurezza è una delle principali preoccupazioni per il governo di Port Moresby. A gennaio venne dichiarato lo stato di emergenza, in seguito a gravi disordini e saccheggi nell’area della capitale, che hanno provocato la morte di almeno 15 persone.

Mercenari

“Crediamo ci siano ancora alcuni corpi, là fuori nella boscaglia”, ha detto il vicecommissario di polizia, Samson Kua. Parlando all’emittente australiana ABC. Il sovrintendente della polizia di Papua Nuova Guinea, George Kakas, ha rimarcato: “Questo è di gran lunga il più grande eccidio che si sia visto a Enga e forse anche in tutte le Highlands di Papua”. L’aumento della popolazione e le pretese delle tribù su territori e risorse hanno aggravato le rivalità e gli scontri. Inoltre, secondo la polizia, nelle contese si sarebbero inseriti dei gruppi di mercenari, che si muovono nell’area degli altipiani offrendosi di aiutare le tribù a regolare i conti con i rivali. Questi personaggi sono dotati anche di armi automatiche, che hanno reso gli scontri più cruenti e amplificato il ciclo della violenza e delle vendette.

Australia

L’escalation del conflitto tribale ha portato a un coprifuoco di tre mesi nella regione di Enga lo scorso luglio. Il governatore di Enga, Peter Ipatas, ha detto ad ABC che negli incidenti sono coinvolte circa 17 tribù: “Sapevamo che questo scontro sarebbe continuato e abbiamo adottato misure di sicurezza”. Il primo ministro australiano, Anthony Albanese, ha parlato di “notizie molto inquietanti” e ha confermato l’assistenza a Papua Nuova Guinea. “Rimaniamo disponibili a fornire – ha sottolineato Albanese – tutto il supporto possibile, in particolare per la formazione degli agenti di polizia e per garantire la sicurezza”.

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