Macedonia del Nord: destra nazionalista vince elezioni parlamentari e presidenziali. Battuti socialdemocratici, nubi su adesione a UE

0
Macedonia
(foto vmro-dpmne.org.mk)

Vittoria schiacciante della destra nazionalista di VMRO-DPMNE nelle elezioni politiche e nel ballottaggio per le presidenziali in Macedonia del Nord. Battuti i socialdemocratici al governo, europeisti ma incapaci di dare il necessario colpo di reni per l’ingresso del Paese balcanico nell’Unione Europea. Ora proprio l’orientamento sovranista dei vincitori, che in passato aveva creato tensioni con Grecia e Bulgaria, potrebbe condizionare il processo di adesione di Skopje alla UE.

Corruzione

VMRO-DPMNE era stato al potere fino al 2017 e poi mandato all’opposizione dai socialdemocratici dopo diversi casi di corruzione. Nelle elezioni dell’8 maggio scorso ha conquistato 58 dei 120 seggi della Assemblea della Repubblica (Sobranie) e la sua candidata, Gordana Siljanovska-Davkova, sarà la prima donna presidente della Repubblica. La lentezza nell’integrazione europea e la lotta alla corruzione sono stati i temi principali in campagna elettorale. Il leader di VMRO-DPMNE, Hristijan Mickoski, dovrà trovare dei partner per formare il nuovo governo. Possibile l’intesa con l’alleanza albanese VLEN/VREDI, che ha ottenuto l’11%, o con gli scissionisti socialdemocratici dello ZNAM, con il 5,5%.

Albanesi

Dei 2 milioni di abitanti della Macedonia del Nord, gli albanesi rappresentano circa un quarto della popolazione. Nel 2001 la NATO, a cui Skopje ha aderito nel 2020, riuscì a stoppare un inizio di guerra civile con la minoranza albanese. Adesso punto del contendere sono i diritti da riconoscere alla minoranza bulgara, collegati al negoziato con l’UE. Secondo la Banca Mondiale, la Macedonia del Nord alla fine del 2024 sarà per il secondo anno consecutivo il Paese dei Balcani occidentali con la crescita economica più bassa e con il deficit di bilancio più elevato. I tassi di inflazione nel 2022 e nel 2023 sono stati tra i più alti in Europa. Nel 2023, la Macedonia del Nord è avanzata di due punti nella lista di Transparency International, ma è ancora considerata avere “seri problemi di corruzione”.



Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita

Exit mobile version