
Gli austriaci hanno votato per eleggere il nuovo Parlamento. La formazione di estrema destra Partito della Libertà (FPÖ) ha battuto i conservatori dell’ÖVP – che aderiscono al PPE – al governo. FPÖ, fondato da ex nazisti negli anni ’50, era già stato il primo partito alle recenti elezioni europee ed è associato al nome di Jörg Haider, il capostipite dei leader estremisti europei deceduto nel 2008.
Preoccupazioni
Le preoccupazioni legate all’immigrazione e alla crisi economica hanno dominato la campagna elettorale. L’ultra destra in crescita ha raggiunto il 28,8% dei consensi, mente negativo è il risultato di ÖVP che raggiunge il 26,3%, in calo di oltre 11 punti percentuali. Stabili i socialdemocratici al 21,1%; in discesa i Verdi – che governavano con ÖVP – all’8,3% e in lieve crescita i liberali di Neos al 9,2%. L’affluenza alle urne è stata del 74,9%, in leggero calo rispetto alle precedenti elezioni del 2019.
Fortezza
Come già accaduto in Olanda dopo la vittoria dell’estremista Geert Wilders, difficilmente il capo di FPÖ Herbert Kickl, già ex ministro dell’Interno in un precedente governo, potrà guidare il nuovo esecutivo. Il cancelliere conservatore uscente, Karl Nehammer, ha ammesso la sconfitta senza chiudere la strada a un governo con FPÖ, ma non guidato da Kickl, perché ritenuto troppo estremista. In campagna elettorale FPÖ ha promosso lo slogan di “Fortezza Austria”, con la richiesta di più espulsioni per i clandestini, la sospensione del diritto di asilo e la fine delle sanzioni contro la Russia.
Ibiza
Con la guida estremista di Kickl, FPÖ ha ripreso vigore dopo un enorme scandalo di corruzione nel 2019, il cosiddetto caso Ibiza collegato a favori alla presunta nipote di un oligarca russo. Il presidente austriaco, il verde Alexander Van der Bellen, che dovrà affidare l’incarico la nuovo cancelliere, ha espresso riserve sulle critiche dell’FPÖ all’UE e rispetto alla mancata condanna dell’invasione russa dell’Ucraina. La vittoria di Kickl è solo l’ultimo di una serie di successi elettorali dell’estrema destra in Europa ed è stata salutata subito dall’ungherese Viktor Orbán e dai neo-nazisti tedeschi di AfD.
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