Moldova: per un pugno di voti vince il sì al referendum su adesione a UE. Per le presidenziali ballottaggio tra l’uscente Sandu e il candidato pro Putin

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Moldova
(foto account FB Maia Sandu)

La Moldova ha detto sì sul filo di lana al referendum per inserire l’adesione all’Unione Europea in costituzione, mentre la presidente uscente filo-Bruxelles, Maia Sandu, 52 anni, dovrà andare al ballottaggio per conquistare il secondo mandato. I dati ufficiali assegnano ai favorevoli all’UE il 50,31%.

Secondo turno

Nelle presidenziali Sandu ha conquistato il 42% dei voti contro il 26%, ma con un exploit a sorpresa, del suo avversario filo-Putin, Aleksandr Stoianoglo. Il ballottaggio è previsto per il 3 novembre. Una convergenza su Stoianoglo dei vari candidati minori pro Russia o neutralisti potrebbe rendere le cose difficili a Sandu nel secondo turno. Particolarmente impegnato a favore di Mosca l’oligarca Ilan Shor, un latitante per la Moldova, accusato di aver fatto arrivare ingenti somme di denaro dalla Russia, per convincere il maggior numero possibile di elettori a votare contro l’UE e contro Sandu.

Ucraina

Dopo l’invasione dell’Ucraina, la Moldova – Paese dell’Europa orientale racchiuso tra Romania e Ucraina senza sbocco sul mare – ha cercato di tagliare i legami con la Russia. I colloqui con Bruxelles per l’adesione all’UE sono iniziati nel giugno 2022. Ma nel Paese – di lingua rumena, a vocazione prevalentemente agricola, con circa 2 milioni e mezzo di abitanti e capitale Chisinau – è in corso da decenni una lotta serrata sulla direzione politica, dopo l’indipendenza da Mosca nell’agosto 1991 al momento del crollo dell’Unione Sovietica. Le autorità moldave hanno accusato Mosca di aver tentato di interferire nelle elezioni.

Bugie

Sandu, nota per le sue battaglie contro la corruzione, ha identificato apertamente la Russia di Putin come una minaccia per la sicurezza della Moldova. “È stata una campagna molto difficile – ha detto -, con tante bugie e denaro sporco” e aveva chiesto agli elettori di “mettere il Paese fuori pericolo” e di impedire di “far deragliare la Moldova dal suo percorso europeo”. I partiti filo-russi avevano invitato la popolazione a votare “no” o a boicottare il voto referendario. Secondo Sandu l’adesione all’UE contribuirà a migliorare la qualità della vita in una delle nazioni oggi più povere d’Europa, ma che negli ultimi tempi ha fatto registrare apprezzabili progressi nei dati economici .

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