
Elezioni complicate in Irlanda, anche per il particolarissimo sistema di elettorale. I risultati ufficiali ribaltano quelli degli exit poll e assegnano il primo posto al Fianna Fáil di centrodestra con il 21,9% dei consensi, seguito a breve distanza dall’alleato di governo Fine Gael (20,8%) e al terzo posto dal Sinn Féin, partito nazionalista di sinistra ex ala politica dell’IRA, con il 19%. Il sistema elettorale della Repubblica d’Irlanda è proporzionale, ma l’assegnazione dei seggi è legata a un meccanismo complesso, che porta a sorprese rispetto alla percentuale ottenuta.
Coalizione
A questo punto dello scrutinio sembra che Fianna Fáil e Fine Gael torneranno con ogni probabilità al governo, forse in un accordo di coalizione con forze di centrosinistra – i laburisti e/o i socialdemocratici, che hanno ottenuto un positivo risultato non lontano dal 5% – per garantire maggiore stabilità alla compagine governativa. I Verdi – alleati di Fianna Fáil e Fine Gael nel governo uscente – invece potrebbero addirittura restare fuori dal Dáil, il Parlamento d’Irlanda, nonostante il 3% ottenuto. Il leader del Fianna Fáil, ex Taoiseach ovvero capo del governo, ha comunque detto di voler essere “cauto, molto cauto”, poiché “non ha molto senso” discutere della formazione del governo finché i seggi non saranno definitivi.
Ex rapinatore
La maggioranza necessaria è di 88 seggi e alcune proiezioni danno il Fianna Fáil a 49, il Fine Gael a 40 e il Sinn Féin a 38. Importanti potrebbero quindi essere i seggi previsti dei socialdemocratici 10 e dei laburisti 8. I restanti andranno a indipendenti e a formazioni minori. Tra gli indipendenti ha rischiato una clamorosa elezione nella capitale Dublino un ex capo gang e rapinatore di banche, Gerry “The Monk” Hutch, escluso sul filo di lana dopo uno spoglio da cardiopalma. L’affluenza alle urne si è fermata al 59,7%, il livello più basso da oltre un secolo. Tutti i leader dei tre maggiori partiti – Micheál Martin del Fianna Fáil, Simon Harris del Fine Gael e Mary Lou McDonald dello Sinn Féin – sono stati eletti. Secondo diversi osservatori nelle prossime settimane si prepara un periodo “affascinante” di negoziati politici. Dopo le precedenti elezioni del 2020, ci vollero quattro mesi di trattative per giungere alla formazione della coalizione di governo, con la staffetta nella veste di taoiseach tra i leader di Fianna Fáil e del Fine Gael.
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