
“C’è un nuovo clima di fiducia e speranza verso il Partito democratico”. All’indomani delle vittorie in Emilia-Romagna e Umbria, la segretaria del Pd Elly Schlein mostra ottimismo. Alla direzione dem segnala esplicitamente i problemi del governo Meloni. “La maggioranza – sostiene Schlein – è allo sbando, sono troppo impegnati a litigare fra di loro e fanno passare in secondo piano i concreti problemi degli italiani”. Si apre allora uno spazio importante per un “progetto per l’alternativa”. Un progetto “per l’Italia intorno a cinque priorità: sanità, istruzione, lavoro e salari, politiche industriali e diritti sociali e civili”.
Sanità
Su questo fronte di lotta “il Pd c’è. Noi ci siamo – scandisce Schlein – consapevoli del nostro ruolo e per dare speranza al Paese e all’Europa”. Un Pd che resta “testardamente unitario” nei confronti delle altre forze politiche progressiste. “Siamo prima forza di opposizione e primo partito in molti luoghi del Paese”, ma senza “nessuna tentazione egemonica, nessuna presunzione di autosufficienza”, aperti al “confronto, sempre partendo dal merito”. Di qui la battaglia contro la manovra totalmente inadeguata della destra e gli emendamenti comuni presentati dall’opposizione. “Il governo per il terzo anno di fila ha stanziato fondi insufficienti per la sanità pubblica”, afferma Schlein, proprio quando il diritto alla salute è la prima preoccupazione degli italiani. “Non è questione di contabilità. C’è una visione di questa destra – rimarca la segretaria dem – che apre le porte agli interessi dei privati e di qualche sottosegretario. Il sistema è a un passo dall’implosione con le diseguaglianze sociali che aumentano”.
Trump
In parallelo “negli ultimi giorni si è certificato il fallimento del modello Albania” ed è “stata bocciata la riforma dell’Autonomia differenziata. Aspetteremo la sentenza, ma è evidente che questa riforma deve essere abrogata”. Pieno sostegno ai “sindacati per gli attacchi che subiscono da questa maggioranza e da questo governo. Domani saremo al fianco dei sindacati e dei lavoratori e delle lavoratrici in sciopero”. Il contesto internazionale per Schlein resta estremamente preoccupante. “Chi ha festeggiato Trump, smetterà presto davanti agli effetti sulle nostre imprese e i nostri lavoratori. Trump intende spalleggiare chi ha sempre lavorato per indebolire l’Europa e seminare divisioni. Per questo l’Europa deve reagire, aprire una fase nuova, una stagione di nuovo slancio verso l’integrazione europea”.
Medio Oriente
La Commissione guidata da Ursula von der Leyen è spostata a destra e quindi – segnala Schlein – “non è la nostra, ma è giusto che parta. Faremo sentire tutto il nostro peso di prima delegazione socialdemocratica”. In Medio Oriente “la tregua in Libano è una buona notizia, ma non ci fa dimenticare i morti a Gaza. Serve un cessate il fuoco anche lì, una iniziativa di pace e il riconoscimento dello Stato di Palestina, come già fatto da altri Paesi europei, per perseguire la via dei due popoli due Stati”. L’Italia poi è “tenuta ad applicare le decisioni della Corte penale internazionale”.
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