
In Gabon il generale Brice Oligui Nguema, che nel 2023 guidò il golpe incruento che pose fine al potere della dinastia della famiglia Bongo durato 56 anni, ha vinto le elezioni presidenziali con oltre il 90% dei voti. Si tratta di risultati provvisori, ma che non lasciano dubbi su chi avrà il mandato popolare di sette anni per guidare il Paese dell’Africa centrale che si affaccia sull’Oceano Atlantico.
Risorse
Oligui Nguema, 50 anni, cugino dell’ex presidente Ali Bongo, si è scontrato con altri sette candidati, tra cui l’ex primo ministro Alain Claude Bilie-by-Nze, che si è fermato a poco più del 3% dei voti. L’affluenza alle urne è stata intorno al 70%. Il Paese di circa 2 milioni e mezzo di abitanti ricco di abbondanti risorse naturali – petrolio e legname in particolare – è in teoria una delle nazioni più prospere dell’intera Africa, anche se la maggior parte della ricchezza è per pochi e più della metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà. Il neo presidente si è impegnato a contrastare la corruzione e la cattiva amministrazione che hanno caratterizzato i lunghi anni di potere della famiglia Bongo.
Popolare
Ex comandante della Guardia Repubblicana è molto popolare tra la popolazione, sollevata per essersi liberata del dominio dinastico che aveva attanagliato il Gabon. In campagna elettorale, Oligui Nguema si è tolto l’uniforme militare per superare l’immagine di uomo forte. Con lo slogan “Costruiamo insieme”, si è impegnato a diversificare l’economia, promuovendo agricoltura, industria e turismo. “In questo giorno così importante per la nostra democrazia – ha detto il presidente, dopo l’annuncio dei primi risultati – voglio rivolgermi a voi, popolo gabonese, con rispetto e riconoscenza. Grazie a tutti coloro che hanno riposto fiducia in me attraverso il voto. Saluto anche i miei avversari, con i quali mi congratulo per il loro impegno democratico. La ricchezza di un paese sta anche nella diversità delle sue voci”. Oggi – assicura Oligui Nguema – “si apre una nuova pagina: sarò il presidente di tutti. Il nostro futuro sarà costruito nell’unità, nel dialogo e nell’azione”. Il colpo di stato dell’agosto 2023 a Libreville è stato l’ultimo di una serie di golpe dal 2020 in Africa, ma il Gabon è anche il primo Paese a cercare di tornare a un governo costituzionale e a ripristinare il governo civile. La famiglia Bongo era considerata una stretta alleata della Francia, ex potenza coloniale. Nguema dovrebbe mantenere questi legami e ha definito Parigi un partner storico.
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