Ecuador: rieletto presidente il conservatore Noboa, pugno di ferro contro gang criminali. Battuta al ballottaggio candidata della sinistra

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Ecuador
(foto da account Facebook Daniel Noboa Azin)

Il presidente dell’Ecuador, il conservatore Daniel Noboa, 37 anni è stato rieletto per un secondo mandato. Battuta al ballottaggio, con circa 12 punti di vantaggio, la candidata di sinistra, Luisa Gonzalez. Al centro del confronto elettorale nel Paese sulla costa occidentale del Sudamerica a cavallo dell’equatore, i problemi economici e la crescente violenza legata al traffico della droga. Noboa, al potere solo dal novembre 2023 dopo le elezioni anticipate seguite all’impeachment del suo predecessore, ha parlato di vittoria “storica”.

Banane

Noboa è l’erede di una fortuna multimiliardaria ricavata dal commercio delle banane. Ha caratterizzato la prima fase della sua presidenza per una dura repressione militare contro le gang criminali. Una vera e propria “guerra” con la militarizzazione del territorio e la costruzione di nuove carceri di massima sicurezza. La criminalità legata al traffico di cocaina, prodotta nei confinanti Colombia e Perù, vede in azione gruppi locali, cartelli della droga messicani e mafia albanese. Noboa non ha escluso un coinvolgimento di contingenti militari provenienti da Stati Uniti ed Europa. Nonostante la repressione, la violenza rimane molto alta, a gennaio più di 780 persone sono state assassinate. La sfidante Luisa González, ha denunciato frodi elettorali, affermando di non accettare il risultato e ha chiesto il riconteggio dei voti.

Nostalgia

Molti sostenitori di Gonzalez nutrono nostalgia per quello che viene percepito come un decennio positivo sotto la presidenza del socialista Rafael Correa (2007-17) – oggi rifugiato in Belgio -, quando i proventi del petrolio rilanciarono l’economia e la povertà fu ridotta. Sul fronte economico Noboa si è impegnato a investire nelle infrastrutture a partire da quelle energetiche. Una recente fase di siccità ha causato black out elettrici in tutto il Paese, dove la gran parte dell’approvvigionamento proviene dall’energia idroelettrica. Noboa ha previsto una crescita economica del 4% nel 2025 sulla base delle sue politiche, che includono un aumento delle tasse e alcune misure di austerità. Si è impegnato a rilanciare il settore petrolifero, con investimenti privati.

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