Romania: presidenziali ripetute, ancora primo un candidato di estrema destra. In Europa tiene l’internazionale nera filo-Trump

0
Romania
(foto di Kjrstie da Pixabay)

La vera minaccia per la sicurezza dell’Europa non è Putin, ma il virus woke. La narrazione dell’internazionale nera di marchio trumpiano continua ad avere presa nel Vecchio Continente, dall’Italia alla Germania, dalla Francia alla Romania. Nel Paese dell’Europa sudorientale – tornato alle urne per le elezioni presidenziali, dopo l’annullamento del turno di sei mesi fa per le ingerenze di Mosca nel voto – è ancora una volta in testa – secondo gli exit poll – il candidato dell’estrema destra nazionalista anti-UE e anti-NATO, George Simion, con il 30-33% dei voti.

Annullate

Lo scorso 24 novembre – nelle elezioni annullate – a sorpresa si era piazzato al primo posto l’outsider ultra-populista, Calin Georgescu. Ma poi era stato bloccato dalla Corte costituzionale di Bucarest con accuse di frode e per il collegamento e i finanziamenti dalla Russia. Una decisione duramente criticata dal vicepresidente Usa, J.D. Vance, che più recentemente – assieme al segretario di Stato, Marco Rubio – ha condannato anche l’indagine dell’Agenzia di intelligence tedesca BfV, che accredita come forza estremista il partito neo-nazi Alternative für Deutschland (AfD). Poiché al primo turno nessun candidato ha ottenuto la maggioranza stabilita, si terrà il 18 maggio un secondo turno di ballottaggio.

Allineato

In contrapposizione a Simion correrà con il vincente del testa a testa tra il popolare sindaco di Bucarest pro-UE e attivista anti-corruzione, Nicusor Dan e il liberale Crin Antonescu, che rappresenta la coalizione di governo tra socialdemocratici e liberali, entrambi intorno al 21-23%. In corsa anche l’indipendente Elena Lasconi, che arrivò seconda dietro a Georgescu a novembre scorso. Simion, che guida il partito Alleanza per l’Unità dei Romeni (AUR), si definisce “perfettamente allineato” con il movimento MAGA di Trump e non ha escluso di nominare Georgescu come primo ministro in caso di vittoria finale. Ha fondato la campagna elettorale sul sentimento anti-establishment degli elettori di Georgescu e sulla reazione contro i rifugiati ucraini. La Romania ha finora sostenuto l’Ucraina dopo l’invasione russa. Il Presidente della Repubblica in Romania ha essenzialmente un ruolo di rappresentanza, ma spetta a lui indicare il candidato alla funzione di primo ministro e come capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale ha una forte influenza sulla politica di sicurezza.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita

Exit mobile version