La pace, il primo appello di Papa Leone XIV

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Roma, Città del Vaticano – Habemus Papam! Il mondo ha un nuovo pontefice: Robert Francis Prevost, agostiniano, è stato eletto Papa con il nome di Leone XIV. Un nome inatteso, come inattesa è stata la sua elezione, giunta al terzo scrutinio del conclave.

Contrariamente a quanto si pensava, quella di oggi è stata soltanto la seconda votazione della giornata: alle 10:30 i cardinali non avrebbero infatti votato. Decisivo è stato dunque il terzo scrutinio in totale, dopo la fumata nera di ieri sera e quella di questa mattina.

Poco dopo le 18:00, una coltre di fumo bianco si è sollevata dal comignolo della Cappella Sistina. Il segnale che tutti aspettavano. La folla radunata in Piazza San Pietro è esplosa in un applauso, molti con le lacrime agli occhi. L’emozione è stata palpabile anche sul volto del nuovo Papa, apparso commosso quando si è affacciato dalla Loggia delle Benedizioni per il tradizionale messaggio Urbi et Orbi.

Tra applausi, canti e bandiere sventolanti, il neoeletto pontefice ha mostrato un sorriso aperto, mentre guardava la folla che lo acclamava con gioia. Tutti felici, tutti a gridare: Viva il Papa!

In molti, soprattutto in Italia, si aspettavano – o forse speravano – l’elezione del cardinale Pietro Parolin. Ma lo Spirito ha indicato un’altra strada: Papa Leone XIV è un cardinale statunitense, nominato da Papa Francesco nel 2023, e la sua elezione apre una nuova pagina nella storia della Chiesa.

I 133 cardinali elettori hanno scelto il 267º successore di San Pietro. Ora il mondo guarda a lui, al suo primo discorso, al suo primo gesto. E la Chiesa riparte, ancora una volta, da Piazza San Pietro.

Nel suo primo saluto, il nuovo Papa ha detto con voce emozionata:

«La pace sia con tutti voi. Questo è il primo saluto del Cristo risorto, il Buon Pastore. Anche io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore e raggiungesse le vostre famiglie, tutti i popoli, tutta la terra. Dio ci ama tutti, incondizionatamente. Parlo in italiano perché è la lingua del mio cuore oggi, e perché ricordo con commozione Papa Francesco, il mio Papa, che in una mattina di Pasqua benedisse Roma e il mondo intero. Consentitemi di dar seguito a quella benedizione. Il male non prevarrà: siamo tutti nelle mani di Dio.»

Scegliere il nome Leone significa porsi in continuità con una tradizione di papi forti, riformatori e profondamente legati alla difesa della dottrina. Il più celebre fu Leone I, detto Magno, che nel V secolo fermò Attila e consolidò l’autorità del papato. L’ultimo, Leone XIII, fu il pontefice dell’enciclica Rerum Novarum, padre della dottrina sociale della Chiesa. Il nome richiama fermezza, coraggio e un’idea di papato deciso ma profondamente pastorale.

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