Trump-Putin, vertice a Ferragosto. Escluso Zelensky che si mette di traverso: “Nessun regalo allo Zar”

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Ucraina
(foto Kremlin.ru da commons.wikimedia.org)

Un vertice a Ferragosto, il primo faccia a faccia dal 2021, tra Donald Trump e Vladimir Putin per fermare la guerra in Ucraina. Summit in Alaska, unico territorio di confine tra le due superpotenze, prodromico ad un secondo incontro che dovrebbe tenersi a Mosca. Lo annuncia il presidente americano sul suo social e lo conferma a stretto giro il Cremlino. Obiettivo: giungere ad uno stop della guerra in Ucraina, anche a costo di concedere al presidente russo parte dei territori ucraini occupati nel corso dell’offensiva militare. Ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, escluso al momento dal vertice in Alaska, si mette subito di traverso e annuncia che una pace senza Kiev non è una strada percorribile e che, comunque, l’Ucraina non farà nessun regalo allo Zar del Cremlino (tra i ‘regali’ che Kiev dovrebbe fare ai russi, secondo indiscrezioni da parte americana sul piano cui sta pensando Trump per arrivare ad un cessate il fuoco, la parte orientale del Donbass e il riconoscimento dell’annessione della Crimea, ndr). Da oggi al 15 agosto dunque saranno giorni febbrili per le diplomazie impegnate nella preparazione del vertice Usa-Urss, come lo sono stati quelli che hanno preceduto l’annuncio di Trump su Truth, con – tra l’altro – la bocciatura da parte di Putin dell’ipotesi di tenere il summit a Roma proposta da Washington. Ipotesi vista con favore da Kiev ma esclusa dal Cremlino “perchè l’Italia è troppo vicina all’Ucraina”.

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