
Un evento di portata globale, carico di emozione e spiritualità, ha segnato una pietra miliare nel pontificato di Leone XIV e ha restituito al mondo l’energia contagiosa delle nuove generazioni cattoliche, per aprire a un mondo di pace. A Roma serata e nottata dei giovani del Papa nella grande spianata di Tor Vergata. Iniziata già da alcune ore oggi la veglia con Papa Leone XIV, momento culminante del Giubileo dei Giovani. Fin dal primo pomeriggio, si è registrato l’arrivo ininterrotto di pellegrini: quasi un milione di giovani provenienti da 146 paesi hanno risposto all’appello.
1 milione di giovani
Le prime stime ufficiali si erano attestate tra i 500 e 600mila partecipanti, ma le immagini e il clima da “Giornata Mondiale della Gioventù” hanno raccontato ben altro, ragazze e ragazzi dal tutto il mondo sono venuti a pregare a Roma e soprattutto a incontrare il nuovo Papa.
Il Pontefice è atterrato in elicottero poco prima delle 19:30, accolto da un fragoroso applauso che ha abbracciato la grande spianata.
A bordo della papamobile, poi, Leone XIV ha percorso l’area salutando la folla, visibilmente emozionata. Sul palco, il Coro della Diocesi di Roma diretto da mons. Marco Frisina ha accompagnato i momenti di preghiera e meditazione.
La serata si è accesa con diversi concerti: da Il Volo a The Sun e la Blind International Orchestra, in un mix di musica e fede. I giovani si accingono a passare la notte sul prato, con sacchi a pelo e tende, trasformando Tor Vergata in una città spirituale sotto le stelle.
I rifugiati dalle guerre
Tra i presenti, anche 200 giovani rifugiati dal Sudan e dal Sud Sudan, simbolo di speranza e fratellanza. Il caldo torrido è stato mitigato da nebulizzatori installati lungo l’area, mentre volontari e protezione civile hanno garantito assistenza continua. Durante la veglia, il Papa ha lanciato un forte appello per la pace in Medio Oriente, chiedendo uno stop immediato alle ostilità in Gaza. Ha esortato i giovani a costruire un mondo più umano, fondato sulla giustizia, la verità e la cura dell’altro. Ha anche messo in guardia dalle “ambiguità della rete”, invitando a un uso consapevole dei social e alla riscoperta della realtà vissuta. L’evento è stato però segnato dalla morte improvvisa di una ragazza egiziana di 18 anni, Pascale Rafic, colpita da un malore. Leone XIV ha incontrato i suoi amici e compagni di pellegrinaggio, pregando con loro e manifestando il suo cordoglio. Un secondo lutto ha colpito il raduno: una giovane spagnola è deceduta e un ragazzo minorenne è ricoverato in rianimazione.
Woodstock cattolica
Oltre 100 testate internazionali hanno seguito da vicino l’evento, con troupe provenienti da ogni continente, dalle tv cattoliche africane ai grandi network statunitensi ed europei. Le immagini della veglia sono state trasmesse in diretta mondiale, raggiungendo milioni di spettatori e contribuendo a dare a Tor Vergata il respiro di una capitale spirituale globale per una notte. Droni, telecamere mobili, collegamenti social e maxi-schermi hanno reso l’esperienza immersiva anche per chi non ha potuto esserci fisicamente. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha ringraziato i giovani con parole calorose: “Un popolo straordinario, rispettoso e pieno di energia. Roma non è solo ospite: è parte viva di questo evento”. L’intera città ha risposto con grande efficienza: mezzi pubblici potenziati, 5.000 volontari impegnati nell’accoglienza, e un sistema di sicurezza discreto ma attento, gestito in collaborazione con la Santa Sede. Il culmine spirituale di questo raduno planetario si raggiungerà domani mattina, alle 9:30, con la Santa Messa presieduta da Papa Leone XIV, sempre sul prato di Tor Vergata, dove centinaia di migliaia di giovani hanno scelto di dormire sotto le stelle in preghiera e fraternità. Il big event romano è stato già ribattezzato dai media internazionali come una vera e propria “Woodstock cattolica” del nuovo millennio: musica, preghiera, testimonianze, silenzi profondi e canti liberatori. In un mondo attraversato da guerre, divisioni e incertezze, una generazione si è ritrovata, in cammino, alla ricerca di senso, comunità e speranza.
Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.
Imposta in20righe come fonte preferita