
Da una parte un Vladimir Putin sempre più sicuro di sè in visita in India che abbraccia il presidente Modi – ricambiato con lo stesso calore – e inneggia a Gandhi che, a suo giudizio, avrebbe anticipato il “nuovo ordine mondiale multipolare più giusto che sta attualmente prendendo forma” (parole scritte di suo pugno, in cirillico, al mausoleo del Mahatma), che è poi esattamente quello auspicato dalla Russia sotto la sua guida.
Dall’altra, e dall’altra parte del mondo, un Donald Trump (incapace dopo tante promesse di sciogliere il nodo della guerra in Ucraina) che allarga il fossato tra la sua America e l’Unione europea avvertendo il Vecchio continente sul rischio reale della “cancellazione” della sua civiltà se continua a perseverare in politiche sbagliate. “Se le tendenze attuali continueranno (il riferimento di Trump è in particolare al problema dell’immigrazione di massa, ndr) il continente sarà irriconoscibile tra 20 anni o meno”. E, sottinteso, l’America non saprà che farsene. Nuove bordate, dunque, contro i paesi europei già in altre occasioni definiti ‘parassiti’ o ‘scrocconi’ da parte del presidente americano stavolta per non pensarla come lui anche sulla guerra in Ucraina e soprattutto sul modo per concluderla. In sostanza per essere portatori di posizioni e aspettative, secondo Trump, “irrealistiche”. Il documento in cui vengono alla luce le nuove distanze tra l’America e l’Europa è stato pubblicato dalla Casa bianca: è una sorta di corollario alla dottrina di James Monroe (del 1823, due secoli fa ), un linea di politica estera riproposta in salsa trumpiana, riassumibile come allora nel motto ‘l’America agli americani’ cioè supremazia Usa nell’emisfero occidentale e divieto di interferenze europee negli affari americani in cambio di una non interferenza americana negli affari europei. A parziale conferma del documento della Casa Bianca uno scoop della Reuters sui piani del Pentagono perchè l’Europa assuma il controllo e quindi l’onere della Nato entro il 2027, sembra su input del vicepresidente Vance. Finora nessuna risposta dal Vecchio continente.
Dicevamo di Putin e del suo omaggio a Gandhi. In visita al Rajghat, il monumento commemorativo del Mahatma, il presidente russo ha lasciato scritto sul libro degli ospiti: “Gandhi ha sostanzialmente anticipato il nuovo ordine mondiale multipolare più giusto che sta attualmente prendendo forma. Nelle sue lettere a Lev Tolstoj, egli rifletteva ampiamente sul futuro del mondo: un mondo libero da diktat ed egemonia, fondato sui principi di uguaglianza, rispetto reciproco e cooperazione tra le nazioni. E questi sono esattamente i principi e i valori che Russia e India stanno difendendo insieme sulla scena internazionale oggi”…
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