Repubblica Democratica del Congo e Ruanda firmano la pace a Washington. Auspice Trump, che punta alle terre rare e assicura: “Tutti guadagneranno”

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Congo
(foto screenshot da account FB The White House)

Sotto gli auspici di Donald Trump, i presidenti della Repubblica Democratica del Congo (RDC) e del Ruanda hanno siglato un accordo di pace, per porre fine al conflitto che dilania da tempo le province orientali congolesi del Nord e Sud Kivu. Negli ultimi mesi il movimento ribelle M23 – sostenuto dal Ruanda, nonostante Kigali ufficialmente lo neghi – ha conquistato importanti città, tra cui Goma e Bukavu. La pace ha anche significativi risvolti commerciali, sottolineati dal tycoon. Gli Stati Uniti firmeranno accordi minerari sia con la RDC sia con il Ruanda, per “accedere a minerali” – a partire dalle terre rare – “essenziali”, per realizzare componenti chiave per l’industria civile e militare. Trump ha rimarcato: “Tutti guadagneranno un sacco di soldi”.

Trump Institute of Peace

La firma è avvenuta a Washington nella sede appena inaugurata del nuovo “Donald J. Trump US Institute of Peace”. L’accordo include un cessate il fuoco permanente, il disarmo delle forze di guerriglia, il ritorno dei rifugiati alle loro case e la punizione per i crimini di guerra. Una prima intesa era stata firmata dai ministri degli Esteri dei due paesi africani a giugno, ma le due parti si erano accusate a vicenda di averne violato i termini. Il Congo imputa al Ruanda di patrocinare M23, mentre Kigali denuncia l’appoggio di Kinshasa alle Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda (FDLR), un gruppo armato Hutu legato al genocidio del 1994 contro i Tutsi. Combattimenti sono stati segnalati anche nell’ultima settimana, ma Trump ha detto: “Ho molta fiducia che verranno rispettati gli impegni. So che rispetteranno l’accordo e creeranno un futuro molto più luminoso per i loro popoli”.

Volontà

Il presidente ruandese, Paul Kagame, ha elogiato Trump, definendolo un leader “imparziale. Ha visto un’opportunità per contribuire alla pace e l’ha colta immediatamente. Di conseguenza abbiamo il percorso più chiaro e praticabile di sempre”. Felix Tshisekedi, presidente della RDC, ha espresso “profonda gratitudine e chiara speranza”, anche per una “lotta congiunta” contro i gruppi di guerriglia. Presenti alla firma del trattato vari leader africani, a partire dal presidente in carica dell’Unione Africana, il presidente dell’Angola, João Lourenço, che in passato aveva mediato tra RDC e Ruanda. “Una cosa è firmare un accordo – ha rilevato Lourenço -, un’altra, più difficile, ma possibile quando c’è la volontà politica, è adempiere a quanto concordato. Ci auguriamo che le autorità della RDC e del Ruanda facciano la loro parte, affinché tutti ne traggano beneficio”. Il leader angolano ha espresso la fiducia che la pace ora raggiunta consentirà l’apertura di un nuovo capitolo di stabilità e di sviluppo per l’intera regione dei Grandi Laghi.

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