
La Spagna lancia un piano per offrire la possibilità di ottenere lo status di residente a 500mila migranti irregolari. Lo ha annunciato Elma Saiz, la ministra della Previdenza Sociale e delle Migrazioni e portavoce del governo di Pedro Sanchez, in una conferenza stampa al Palazzo della Moncloa a Madrid. “Il governo – ha detto Saiz – sta dando dignità e riconoscimento alle persone già presenti in Spagna”, la maggior parte dei quali provengono dall’America Latina e dall’Africa.
Regolarizzazione
Si tratta di una delle più grandi regolarizzazioni avvenute in Europa negli ultimi anni e contrasta la tendenza alla xenofobia indicata da Trump e seguita quasi con ossessione da molti governi europei, che parlano di norme più severe in materia di immigrazione e mai di regolarizzazione e di inclusione. La misura si applicherà a coloro che si trovano in Spagna da almeno cinque mesi al 31 dicembre 2025, a condizione che dimostrino di non avere precedenti penali. Le domande saranno aperte ad aprile e dureranno fino al 30 giugno, consentendo ai beneficiari di lavorare in qualsiasi settore e in qualsiasi parte del paese. Il permesso di soggiorno iniziale di un anno potrà poi essere prorogato. Il decreto per la regolarizzazione si applicherà anche a tutti coloro che hanno richiesto protezione internazionale, ovvero a quanti arrivano in fuga da paesi in guerra e da altre situazioni di violenza o discriminazione che mettono a repentaglio la loro vita.
Giorno storico
“Oggi è un giorno storico”, ha detto Saiz ai giornalisti, rimarcando come il governo progressista stia costruendo un modello di migrazione fuori dalla retorica anti-migranti e “basato sui diritti umani, sull’integrazione e sulla compatibilità con la crescita economica e la coesione sociale”. La Spagna nel 2025 ha registrato una crescita prossima al 3% e il premier Pedro Sanchez ha ripetutamente sostenuto che l’immigrazione è alla base delle performance economiche positive, rappresentando circa l’80% della crescita negli ultimi sei anni e circa il 10% delle entrate della previdenza sociale. Il tasso di disoccupazione è sceso sotto il 10% alla fine del 2025 per la prima volta dal 2008 e gli stranieri hanno costituito la maggioranza delle nuove assunzioni nell’ultimo trimestre dell’anno. La Spagna ha circa 49,4 milioni di abitanti, di cui 7,1 milioni di stranieri. Secondo l’istituto di ricerca economica Funcas, all’inizio del 2025 si stima che 840.000 persone risiedessero nel paese senza permesso. L’ultima importante regolarizzazione ebbe luogo nel 2005, sotto la guida di un altro primo ministro socialista, José Luis Rodríguez Zapatero.
Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.
Imposta in20righe come fonte preferita