Golfo in fiamme. Attacchi e ritorsioni. L’Iran minaccia l’Europa. Trump: “Non hanno più difese”. Israele entra in Libano. Il ‘nodo’ delle basi USA

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Golfo in fiamme tra il susseguirsi degli attacchi americani e israeliani contro l’Iran e le ritorsioni di Teheran che mentre continua a martellare con i suoi missili i paesi del Medio Oriente alleati degli Usa arriva a minacciare l’Europa nel caso decidesse di intervenire o di appoggiare anche solo logisticamente Washington e Netanyahu.

I caccia israeliani hanno buttato giù a Qom il palazzo dove si stava riunendo il ‘Consiglio degli Esperti’ per eleggere, dopo la morte dell’ayatollah Khamenei, la nuova guida suprema della rivoluzione islamica ma gli effetti del bombardamento non si conoscono: “Obiettivo raggiunto” hanno detto Usa e Israele, “Il palazzo era stato evacuato” smentiscono da Teheran.

Al quarto giorno di guerra crollano le borse europee e mondiali (piazza Affari sfiora il -4%) convinte che il conflitto non sarà di breve durata. Si impennano i prezzi del gas e del petrolio, aumenta la benzina. Ma Trump va avanti come un treno, “la guerra durerà il tempo che serve”, anche più di un mese. “L’Iran non ha più l’aviazione, la marina e le difese aeree” ha tuonato dalla Casa Bianca il tycoon ricevendo il cancelliere tedesco Merz.

Un’occasione che ha colto per prendersela con la Spagna che gli ha negato l’uso delle basi americane, e anche – ma in misura minore – con la Gran Bretagna che però da parte sua ha inviato una nave da guerra a Cipro e i suoi aerei in Giordania. E quello delle basi sarà sicuramente un problema per noi, sul piano internazionale e su quello interno: cosa farà Giorgia Meloni se arrivasse da parte americana una richiesta per Aviano o Sigonella? L’opposizione, contraria anche solo ad un sostegno logistico agli Usa, ha già sollevato il problema in aula a Montecitorio incalzando la premier a chiarire subito quale sarebbe nel caso la risposta italiana. Per ora da parte del governo una replica temporeggiatrice: il problema sarà affrontato se e quando Washington formulerà la domanda, nella segreta speranza che la guerra in Iran si concluda rapidamente, prima che Sigonella infiammi le piazze italiane…

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