Bulgaria: verso vittoria dell’ex presidente filo-russo Radev, ma servirà coalizione per formare nuovo governo

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Bulgaria
(foto account FB Румен Радев)

AGGIORNAMENTO – Bulgaria Progressista ha ottenuto un risultato migliore del previsto

**** Il partito guidato dall’ex presidente Rumen Radev, sembra destinato a conquistare da solo la maggioranza all’Assemblea nazionale. Con oltre il 97% delle schede scrutinate, Bulgaria Progressista ha ottenuto il 44,7% dei voti. Ciò significa che il partito di Radev è sulla buona strada per conquistare circa 130 seggi nel Parlamento di Sofia composto da 240 seggi.

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Ampio successo nelle elezioni anticipate in Bulgaria per il nuovo partito anti-corruzione Bulgaria Progressista, fondato poco prima del voto dall’ex presidente della Repubblica, Rumen Radev. Secondo gli exit poll la formazione guidata da Radev sarebbe vicina al 40% dei voti, ma avrà bisogno di trovare un alleato in Parlamento per raggiungere la maggioranza di 121 seggi. Sconfitta per il partito di governo GERB (Cittadini per lo Sviluppo Europeo), guidato dall’ex premier conservatore pro UE, Bojko Borisov. Il partito, accusato di corruzione, è stato al governo in maniera quasi ininterrotta tra il 2009 e il 2026, ora annuncia che non entrerà a far parte di alcuna coalizione.

Partner

Un possibile partner di governo per Radev potrebbe essere la formazione Noi Continuiamo il Cambiamento–Bulgaria Democratica (PP-DB), che sostiene la necessità di riforme, ma è di matrice filo-europea. I bulgari si sono recati alle urne per l’ottava volta in cinque anni, nel segno della prolungata crisi politica di un sistema partitico frammentato e di governi di coalizione deboli e dalla vita molto breve. Ultimo a cadere nel febbraio scorso, dopo settimane di proteste anti-corruzione, l’esecutivo guidato dal conservatore, Rosen Zeljazkov. Il paese balcanico si è sviluppato rapidamente dopo la caduta del comunismo nel 1989, pur restando la realtà con il PIL pro capite più basso all’interno dell’UE, di cui è entrata a far parte nel 2007. Da gennaio di quest’anno ha fatto il suo ingresso nell’area euro.

Veto

Buona l’affluenza alle urne, intorno al 50% rispetto alla partecipazione del 2024 al 39%. Radev, 62 anni, ex pilota di caccia, si era dimesso a gennaio da presidente della Repubblica, per scendere in campo con un programma di riforme e di lotta alla corruzione. Radev sostiene di rappresentare il “consenso antimafia in Bulgaria” e ha promesso di smantellare il sistema oligarchico radicato nelle istituzioni statali. Euroscettico, aveva chiesto un referendum sull’introduzione dell’euro, è da sempre contrario al sostegno militare all’Ucraina e favorevole a riaprire un dialogo con Mosca. Tuttavia, ha affermato che non userà il diritto di veto per bloccare gli aiuti dell’UE a Kiev. Radev si oppone anche alla politica energetica verde dell’Unione, che considera ingenua “in un mondo senza regole”. Entra nell’Assemblea nazionale il partito di riferimento della minoranza turca, il cui leader Delyan Peevski, è soggetto a sanzioni statunitensi e britanniche per corruzione; mentre si trovano ai limiti della soglia di sbarramento al 4%, il movimento di estrema destra Vazrazhdane in forte calo di consensi e il raggruppamento di centrosinistra BSP–Sinistra unita.

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