
Il Partito Laburista ha conquistato il quarto mandato consecutivo a governare Malta. Un risultato record, senza precedenti. Il primo ministro, Robert Abela, 48 anni, aveva chiesto il voto anticipato per guidare in modo solido l’arcipelago al centro del Mediterraneo, situato tra la Sicilia e la costa del Nordafrica, attraverso la crisi energetica innescata dalla guerra in Iran. In campagna elettorale ha promesso di essere “un capitano forte come l’acciaio”. E commentando il risultato del voto ha rimarcato: “Questa è una vittoria di tutto il popolo, basata sul programma che abbiamo presentato per tutto il popolo. Manteniamo vivo lo spirito di unità nazionale e facciamo progredire il paese insieme”.
Metsola
Più di 340.000 persone avevano diritto di voto nelle elezioni del più piccolo paese dell’Unione europea, con una affluenza alle urne dell’87%. Battuti ancora una volta i conservatori del Partito Nazionalista. Il loro leader, il trentenne avvocato ed ex vincitore del concorso di bellezza “Mr World Malta”, Alex Borg, aveva avuto il sostegno della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Secondo il quotidiano Times of Malta, il Partito Laburista ha ottenuto il 51,8% dei voti contro il 44,7% del Partito Nazionalista, con una percentuale inferiore al 55% ottenuto nel 2022. “Il risultato – rileva Times of Malta – contiene un monito: la supermaggioranza, un tempo formidabile, del Partito Laburista si è sostanzialmente ridotta, e questo è un bene per la democrazia. La gente ha votato per la continuità, ma i prossimi cinque anni potrebbero richiedere un cambiamento”.
Energia
Gli elettori laburisti hanno festeggiato presso la sede del partito e hanno organizzato caroselli di auto. In una situazione internazionale incerta, l’economia di Malta è tra le migliori in Europa, con una crescita del 4% lo scorso anno e una disoccupazione di fatto inesistente. Il paese dipende dalle importazioni e dal turismo ed è particolarmente vulnerabile all’impatto dell’aumento dei prezzi del petrolio, con il rischio di un aumento dell’inflazione. Malta importa quasi tutta l’energia di cui ha bisogno e le bollette sono state un tema molto dibattuto durante la campagna elettorale. Abela ha stanziato 250 milioni di euro per i sussidi legati al caro energia, in aggiunta ai 150 milioni di euro già previsti nel bilancio 2026.
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