ONU: voto a sorpresa per i nuovi membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza, esclusa la Germania. Per la prima volta entra il Kirghizistan

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Consiglio di sicurezza
(foto ONU/Paulo Filgueiras)

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, composta da 193 membri, ha eletto i nuovi cinque componenti non permanenti del Consiglio di Sicurezza, l’organismo con responsabilità primaria nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionali. Il Consiglio, che si riunisce nel Palazzo di vetro di New York intorno all’iconico tavolo a ferro di cavallo, è composto di 15 membri: cinque permanenti – Russia, Cina, Stati Uniti, Regno Unito e Francia – e dieci non permanenti eletti dall’Assemblea generale per un mandato di due anni. I cinque membri permanenti – le grandi potenze vincitrici della Seconda Guerra mondiale – dispongono del potere di veto.

Maggioranza

I cinque paesi che entreranno in carica dall’1 gennaio 2027 sono Austria, Portogallo, per il Gruppo degli Stati dell’Europa occidentale e altri Stati (WEOG); Trinidad e Tobago, per il Gruppo latinoamericano e caraibico; Zimbabwe, per il Gruppo africano; e il Kirghizistan, per la regione Asia-Pacifico. Il paese dell’Asia centrale ha battuto le Filippine in quattro turni di votazione. Sorpresa nel gruppo dei paesi occidentali, dove è rimasta fuori la Germania. Portogallo e Austria si sono imposte al primo turno, ottenendo rispettivamente 134 e 131 voti, al di sopra della maggioranza dei due terzi richiesta. La Germania ha ricevuto 104 voti, alcuni osservatori riferiscono di una intensa campagna di lobbying della Russia contro Berlino.

Prove

I cinque paesi eletti sostituiranno Danimarca, Grecia, Pakistan, Panama e Somalia alla fine del 2026, al termine del loro mandato. Rimarranno nel Consiglio fino alla fine del 2027 Bahrein, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, Lettonia e Liberia. Nella attuale complessa e delicata fase geopolitica internazionale, il Consiglio di sicurezza si trova ad affrontare alcune delle prove più difficili degli ultimi anni. Le profonde divisioni tra le grandi potenze con diritto di veto sui conflitti in corso, dall’Ucraina a Gaza, all’Iran, hanno portato a situazioni di stallo e spesso impedito il raggiungimento di un accordo sulle risoluzioni per affrontare le principali crisi. Il Segretario generale, António Guterres, ha ripetutamente avvertito che le istituzioni internazionali rimangono “ancorate al mondo del 1945, non a quello di oggi”, compreso il Consiglio di sicurezza. A differenza delle risoluzioni dell’Assemblea Generale, che in genere non sono vincolanti, le decisioni del Consiglio di Sicurezza possono avere forza di legge per tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite. La Sala del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ospita un grande murale dell’artista norvegese Per Krohg, donato nel 1952, che raffigura una fenice che risorge dalle ceneri della guerra e della schiavitù per dare vita a un mondo di pace.

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